3 Giugno 2009

Ci vorranno 7 giorni. La Russa: “L’uso dei militari non diventi abitudine”

 
Palermo. Era ora. È iniziata la raccolta dei rifiuti che da oltre quattro giorni stanno «sfregiando» la città di Palermo. Puntuali, nella notte tra lunedì e ieri, gli operai dell’Amia, l’azienda municipale che si occupa dell’igiene ambientale, hanno iniziato la bonifica di alcune strade. Il lavoro sarà lungo ? ci vorranno non meno di sette giorni per avere ragione di quasi 5 mila tonnellate di immondizia abbandonate per strada dal centro alle periferie ? ma, allo stesso tempo, si dovranno bruciare i tempi per evitare che si registrano altri accumuli e l’emergenza possa prendere un’altra piega. A parte gli operatori dell’Amia, da questa mattina scendono in campo anche quattro squadre di militari dell’esercito ? sono uomini del Genio, circa 150 soldati ? che affiancheranno gli uomini della Protezione civile e i lavoratori della municipalizzata con due pale meccaniche e un «bobcat». Al riguardo, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha lanciato un «avvertimento» all’amministrazione regionale e al Comune di Palermo: «L’utilizzo dell’esercito non può essere un’abitudine. A Palermo ? ha precisato La Russa ? non c’è un problema di smaltimento. È un problema sindacale che va risolto. Quindi l’emergenza è diversa da Napoli, non è che non si sa dove portare i rifiuti». Intanto, ieri mattina, alla presidenza della Regione si è tenuto un tavolo di crisi per affrontare sul nascere ? attraverso l’utilizzo di uomini e mezzi ? l’emergenza così come era stata prospettata lunedì pomeriggio nel vertice in Prefettura con il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso. Alla riunione, coordinata dal neo assessore regionale Gaetano Armao, hanno partecipato il prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, i vertici militari, dell’Amia e dell’Agenzia regionale dei rifiuti e delle acque e la Protezione civile. Alla fine, è stato stilato un calendario d’interventi. Entreranno in poche ore in attività 24 autocompattatori provenienti dalle altre province dell’Isola, mentre altri 16 nuovi arriveranno nei prossimi giorni da Catania. Anche l’Ato Trapani 2 di «Belice Ambiente Spa» metterà a disposizione dell’unità di crisi due autocompattatori con autisti in soccorso di Palermo. «I primi 24 autocompattatori ? ha spiegato Salvatore Cocina, direttore della Protezione civile della Sicilia ? saranno messi a disposizione da 11 Ato Rifiuti, con cui stiamo ancora discutendo le condizioni economiche. Sono ottimista per quanto riguarda la discarica di Bellolampo. Abbiamo procurato due mezzi, dei caterpillar cingolati, che ci daranno la possibilità di fare scaricare la spazzatura, anche in grande quantità. Senza i cingolati, sarebbe stato praticamente impossibile, con conseguenze negative per la discarica». Ma quanto costerà questa bonifica? Si sono fatti anche i conti durante il tavolo dell’unità di crisi: circa 100 mila euro al giorno. A farsi carico della spesa, che servirà a fornire all’Amia i mezzi necessari al servizio, sarà la Protezione civile. L’azienda municipalizzata ha soltanto 30 autocompattatori funzionanti, altri 100 sono fermi perché necessitano di manutenzione come la sostituzione di pneumatici che l’azienda non ha potuto fare per la mancanza di liquidità. Fiducioso sui tempi di raccolta è il sindaco di Palermo, Diego Cammarata: «Entro le 4 di domani mattina (oggi per chi legge, ndr) verranno raccolte 800 tonnellate di rifiuti e da domani alle 5 (sempre oggi per chi legge, ndr), con i turni di mattina, verranno raccolte dalle 1.300 alle 1.400 tonnellate d’immondizia al giorno. Si va ad un buon ritmo ? sottolinea ? e credo che in pochi giorni la città ritornerà ad essere pulita. Sono state identificate le priorità: scuole, uffici, ospedali, siti culturali, ed è stato deciso che si opererà in maniera equilibrata». Nel frattempo, non mancano le intemperanze di alcuni cittadini che, esasperati, danno fuoco a cumuli di rifiuti per evitare la macerazione sotto il sole.  Infine, la presa di posizione del Codacons che ha annunciato attraverso il presidente regionale Francesco Tanasi di volere presentare una denuncia alla Procura di Palermo «per chiedere di verificare se siano stati commessi reati di omissione in atti d’ufficio, versamenti in discariche abusive o anche violazioni sulla raccolta effettuata dai commercianti e su quella differenziata».

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