26 Ottobre 2021

“Ci sono troppi certificati di malattia” Esposto del Codacons in procura

L’ombra del sospetto boom dei certificati di malattia in concomitanza con l’introduzione dell’obbligo del green pass sui luoghi di lavoro tocca anche Pistoia. Del resto i numeri a livello regionale parlano chiaro, con un incremento medio del 17.3% delle assenze giustificate da motivi di salute dal 15 ottobre in avanti. Dati riscontrati in maniera sostanzialmente omogenea in tutte le province che sono finiti in un esposto presentato alla procura di Pistoia (nella foto il procuratore Tommaso Coletta), Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Prato e Siena. Il Codacons ha deciso infatti di fare chiarezza sull’abnorme crescita delle certificazioni per malattia presentate dai lavoratori, numeri che potrebbero nascondere reati, come falso ideologico e truffa aggravata.

“Pistoia purtroppo non fa eccezione a un fenomeno che si è verificato in tutta Italia, da nord a sud – spiega Silvano Bartolini, referente pistoiese di Codacons – il problema è che, soprattutto per quanto riguarda i servizi pubblici, queste assenze creano grossi disagi ai cittadini. Evidentemente si tratta di una speculazione per evitare vaccini e tamponi. Ancora non siamo in periodo di influenza, eppure i certificati vengono rilasciati con molta facilità”.

In Toscana i certificati presentati venerdì 15 ottobre sono risultati in aumento del 21,2% (ben 5.717), trend confermato, seppur in diminuzione, all’inizio della settimana successiva (+16,4% lunedì 18 e +11,1% martedì 19): “Una crescita esponenziale che fa sorgere il sospetto che molti lavoratori senza green pass abbiano scelto di mettersi in malattia per non subire le sanzioni previste”.

Alessandro Benigni

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