11 Novembre 2015

Ci sono 20 gradi ma è già ora di mettere le gomme da neve

Scontro clima-codice della strada
Ci sono 20 gradi ma è già ora di mettere le gomme da neve

 
DINO BONDAVALLI La prima regione a colpire è stata la Valle d’ Aosta, dove l’ obbligo di dotazioni invernali è scattato già lo scorso 15 ottobre. Ma a partire da domenica prossima (15 novembre), quella degli pneumatici invernali o delle catene da neve a bordo sarà una prescrizione che interesserà auto e mezzi pesanti (…) :::segue dalla prima DINO BONDAVALLI (…) in tantissime aree del Paese. Nonostante il clima mite delle ultime settimane e le temperature massime stabilmente al di sopra dei 20 gradi in tutta la penisola, tra pochi giorni saranno infatti in vigore in quasi tutte le regioni italiane ordinanze che impongono in determinate aree l’ utilizzo di gomme termiche o, almeno, la presenza a bordo di catene. Dal Friuli Venezia Giulia alla Toscana, dalle Marche alla Calabria, fino ad arrivare in Sicilia, l’ obbligo interessa a macchia di leopardo tutta l’ Italia a eccezione, per il momento, della Sardegna. Le ultime normative emesse sono quelle firmate dall’ Anas nella giornata di lunedì a proposito di Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Veneto. Ma nelle prossime settimane potrebbero arrivarne molte altre. Anche senza ondate di freddo o nevicate straordinarie, «possiamo prevedere che quest’ anno supereremo quota 200 provvedimenti» sul territorio nazionale, spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, l’ associazione di Confindustria che rappresenta i produttori italiani di pneumatici e molti importatori. Negli ultimi due anni, infatti, c’ è stato un «trend crescente, peraltro in assenza di inverni rigidi», spiega Bertolotti. E «lo scorso anno le ordinanze hanno interessato ben 59 province su 107, molti comuni e la stragrande maggioranza dei tratti autostradali nazionali». Una notizia che rischia di sembrare surreale se letta da uno dei tanti lettini occupati sulle spiagge italiane durante lo scorso fine settimana o se confrontata con previsioni meteorologiche che annunciano anche per i prossimi giorni temperature massime tra i 20 e il 25 gradi da Nord a Sud. Tuttavia, «posto che non è dato sapere quanto durerà questa situazione climatica», puntualizza il direttore di Assogomma, «è chiaro che la norma di legge ha carattere preventivo e quindi punta a evitare di ritrovarsi poi a non avere più il tempo necessario per il montaggio pneumatici o l’ acquisto catene». In sostanza, meglio adeguarsi per tempo anziché rischiare di pagare 150-200 euro per un vecchio fondo di magazzino come era accaduto nel febbraio 2012 a Roma, in occasione della nevicata che aveva paralizzato la capitale e mandate esaurite tutte le scorte di catene da neve. Inoltre, non adeguarsi significa correre il rischio di incorrere in una multa salata. Le sanzioni per chi non rispetta le ordinanze partono infatti da un minimo di 41 euro nei centri abitati e da un minimo di 84 euro al di fuori dei centri abitati, mentre in autostrada si va da 80 a 318 euro. Cifre di fronte alle quali l’ investimento per una coppia di catene, il cui prezzo parte da una cinquantina di euro per i modelli più economici per arrivare anche sopra i 150 euro per quelli più curati e facili da montare, sembra tutto sommato giustificato. E lo stesso vale per un set di gomme invernali. Il costo – da un minimo di 200 euro a più di mille in base alla marca e al modello, oltre che alle prestazioni del veicolo – è comunque più sopportabile del rischio di vedersi confiscato il mezzo, o che l’ assicurazione non risponda in caso di incidente, che corre chi, in presenza di neve o ghiaccio, circola senza dotazioni invernali su strade per le quali è in vigore un’ ordinanza di questo genere. Un’ eventualità, questa, che al momento non sembra comunque interessare nessuna parte del territorio nazionale. Anzi, «visto che oltre certe temperature le gomme invernali tengono meno la strada di quelle estive, finché continuerà a fare caldo il nostro invito è di non montare pneumatici invernali, ma di aspettare che faccia più freddo», spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons. «In questo momento, infatti, c’ è la possibilità di appellarsi alla forza maggiore perché montando gomme adatte a temperature più rigide produrrei un danno a me stesso, creando addirittura un pericolo per me e per gli altri», spiega Rienzi. «E questa è una discriminante a cui appellarsi anche nel caso di una multa». Di fronte alle temperature eccezionalmente miti delle ultime settimane «la soluzione ideale sarebbe stata fare, quantomeno nelle regioni più calde, ciò che si fa con l’ accensione dei riscaldamenti, che si ritarda quando fa caldo e si anticipa se fa particolarmente freddo», suggerisce Marco Accornero, segretario generale dell’ Unione artigiani della provincia di Milano, dove il passaggio tra pneumatici estivi e invernali sta procedendo lentamente. «Si sarebbe potuta modulare la data delle ordinanze, evitando problemi ai tanti automobilisti che con il caldo si sono distratti». Scontro clima-codice della strada Ci sono 20 gradi ma è già ora di mettere le gomme da neve.
DINO BONDAVALLI

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