Ci si indebita per arrivare a fine mese
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fonte:
- Miaeconomia.it
Il 33% degli italiani è costretto a chiedere un prestito per sostenere le spese. Lo dichiarano le associazioni di tutela appartenenti all?Intesa dei consumatori (Adusbef, Federconsumatori, Codacons e Adoc). Al 30 giugno 2004 i prestiti delle famiglie ammontavano a 73,5 miliardi di euro. Una crescita percentuale del 32% rispetto all?anno precedente, mentre nel 2003 il credito al consumo italiano aveva fatto registrare l?incremento più elevato in Europa, con un tasso di sviluppo del 19,5% contro una media del 7,7%. Su queste cifre Intesaconsumatori denuncia ?la totale assenza del governo su politica dei redditi, prezzi e tariffe?. E le organizzazioni di tutela indicano le recenti decisioni degli ipermercati di effettuare acquisti a rate ?non già per comprare i consueti elettrodomestici, ma per finanziare la spesa alimentare? come il segnale di un ?gravissimo malessere sociale?. I pagamenti a rate, ricordano, non sono indolori perché su di essi pesa ?un tasso di interesse del 1,42 per cento mensile?.
Ma chi è che ricorre maggiormente al credito al consumo? Sono soprattutto ?i giovani e le famiglie dei ceti medi e medio/alti?. E in particolare chi ha fra i 31 e i 45 anni, che deve ?far fronte a spese non procrastinabili? e fa fatica ad arrivare a fine mese.
Le denunce dei consumatori arrivano a pochi giorni dalla diffusione, da parte di Bankitalia, dei dati circa la forte diffusione del credito al consumo. La crescita di questa forma di finanziamento nel corso degli ultimi anni, commentano le sigle di tutela, ?dipende da molti fattori, comprese le difficoltà economiche? e ?il calo dei tassi ha comunque giocato un ruolo determinante?, rendendo possibile soddisfare le necessità di credito a costi accettabili.
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