26 Ottobre 2006

Ci risiamo, torna la nota dolente




Ci risiamo, torna la nota dolente. Già nel mirino della Finanziaria, il mondo dell?auto si lecca le ferite con gli ultimi dati del caro-assicurazioni. Questa volta i numeri non sono dell?Istat o dell?Isvap. E nemmeno dell?Ania. Emergono da un?inchiesta del mensile specializzato Quattroruote. E fanno venire la pelle d?oca, almeno ad alcuni automobilisti. Le tariffe, ormai si sa, sono personalizzate: variano di regione e in regione e da cliente a cliente, in base al sesso, all?età, al comportamento e anche ai chilometri percorsi.
Anche da questo punto di vista l?Italia sembra procedere a due velocità. Sempre di più a due velocità. L?indagine evidenzia che un quarantenne che vive ad Aosta può spendere solo 185 euro l?anno per assicurare la sua vettura per responsabilità civile (la parte obbligatoria). Un neopatentato per un utilitaria a Napoli può arrivare invece a sborsare 9.749 euro. Facile intuire che siamo su due pianeti diversi.
Lo studio ha preso in considerazione oltre 18 mila casi confrontando le migliori proposte dei sei profili tariffari. Anche mediamente gli aumenti superano l?inflazione. Anzi la doppiano: più 4,4%.
A conferma che c?è sempre più differenza fra una categoria e l?altra, e soprattutto fra una città e l?altra, c?è il fatto che qualcuno spenderà la stessa cifra dello scorso anno per rinnovare la polizza, altri addirittura riusciranno a risparmiare. Emergono grandi diversità anche fra città geograficamente vicine: un pensionato di Torino spende il doppio di uno che vive a Vercelli.
Il Codacons protesta: «I giovani che non commettono incidenti devono avere uno sconto automatico del 10% l?anno. Altrimenti, con certi premi, non potranno più avere un?auto».

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