25 Giugno 2011

Ci risiamo: Gaia toglie l’ acqua a una malata

– CARRARA – GAIA senza cuore toglie l’ acqua ad una madre malata. E’ successo lo scorso pomeriggio e la vicenda avrà uno strascico legale perché del fatto sono stati informati i carabinieri. Gli operai dell’ azienda avrebbero addirittura staccato il contatore sostenendo che era stato «manomesso». Così hanno lasciato la famiglia senza neppure un goccio d’ acqua malgrado vi fosse una donna che necessita di cure mediche essendo invalida al cento per cento e costretta ad assumere diversi farmaci al giorno. Gaia ha sospeso completamente l’ erogazione dell’ acqua, come ci ha riferito l’ utente, malgrado sul contratto vi sia scritto che il servizio non viene sospeso in presenza di primaria necessità sanitaria. SECONDO l’ azienda il contatore sarebbe stato manomesso, ha spiegato al nostro giornale il capofamiglia, ma non si sa da chi, visto che la bolletta da pagare era salita a 600 euro per un’ abitazione di soli 50 metri quadri. «Neppure fosse un albergo!», rincara la dose il cittadino che ci è visto sigillare i rubinetti. Sta di fatto che della vicenda si stanno occupando i carabinieri della stazione di Marina che hanno ricevuto la prima segnalazione: resta da capire se il contatore portato via e in seguito sostituito con uno nuovo, era collocato in una zona privata dell’ abitazione. Il contatore era in una sorta di nicchia nel muro di cinta dell’ abitazione e se così fosse, allora serviva una ordinanza del giudice per toglierlo visto che non è possibile violare il domicilio delle persone senza una autorizzazione del giudice. NON è però questo un caso isolato, decine e decine di cittadini sono letteralmente inviperiti con Gaia perché si sono visti recapitare conguagli con cifre astronomiche: un noto politico addirittura deve pagare 1.900 euro comparsi sulla bolletta che diventa sempre più indecifrabile, sebbene l’ azienda abbia varato il piano «bolletta trasparente». NEL FRATTEMPO le associazioni dei consumatori sono di nuovo sul piede di guerra e minacciano azioni eclatanti nei confronti del gestore idrico. Il Codacons starebbe progettando di costituire un comitato ad hoc che fornirà assistenza legale a tutti i cittadini che vorrano intraprendere azioni nei confronti di Gaia. Sarà inoltre aperto un vero e proprio sportello che raccoglierà tutte le lamentele nei confronti dell’ azienda. Altre associazioni, come l’ Adoc, stanno invece studiando se possano esistere o meno gli estremi legali per avviare una class action nei confronti del gestore idrico. Da parte sua, invece, l’ azienda preferisce, per il momento, mantenere un basso profilo, in attesa che venga chiarito in maniera definitiva il quadro normativo sulla gestione delle risorse idriche. Il referendum dello scorso 12 giugno ha aperto dei nuovi scenari, sui quali sono ora chiamati a confrontarsi politici e amministratori.

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