«Ci aveva provato Cacciari, il giudice lo fermò»
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fonte:
- Il Gazzettino
«Ci aveva provato Cacciari, il giudice lo fermò» Il Codacons: «Era meglio una gara tra privati
La decisione della giunta di addebitare ai cittadini il costo annuale sui controlli a campione delle caldaie ci richiama alle proteste del recente passato e alla crociata fatta, anche con l`aiuto dei giudici, contro questo inopportuno costo. Èd è ancora ai giudici che ci appelliamo per sconfiggere per la seconda volta un onere a carico della cittadinanza».
Elettra Vivian, capogruppo consiliare di Favaro Nuova, rispolvera un precedente di 12 anni fa, quando l`allora amministrazione propose la stessa manovra adottata dall`atto di indirizzo della giunta Costa. «Ci lascia sgomenti – aggiunge Elettra Vivian – che l`attuale giunta, con l`assessore Paolo Cacciari, rilanci un`iniziativa a cui l`ex sindaco Massimo Cacciari aveva rinunciato a seguito delle motivate contestazioni Non ha senso caricare i cittadini, circa un miliardo l`anno di vecchie lire, per fare controlli a campione sulle caldaie già controllate dagli specialisti di settore. Le famiglie già sostengono la spesa periodica annuale per la pulizia e biennale per la prova fumi e il collaudo. Quanto ci devono costare queste caldaie?».
Sull`argomento interviene anche Franco Conte, presidente del Codacons Veneto «Actv e Vesta, aziende leader del comune di Venezia – dice Conte – rischiano di essere un pessimo biglietto da visita dell`amministrazione. L`Actv ha recentemente aumentato i prezzi del biglietti, ma di recupero della qualità dei servizi nemmeno l`ombra. Anziché confrontarsi su un piano industriale che preveda risparmi e modernizzazione si scarica sui passeggeri il costo dell`inefficienza». «Per Vesta è la stesso trama- conclude l`avvocato Conte – Per il controllo delle caldaie si è scelta la soluzione più semplice, aggiungere 5 euro più Iva alla bolletta dell`acqua. Nemmeno sfiorata l`ipotesi di affidare ad un privato questo compito: avremmo avuto competizione per l`aggiudicazione dell`appalto, controllo costante e possibilità di revocare il contratto eventualmente non rispettato. Il prossimo 16 settembre il Codacons nazionale ha proclamato uno sciopero del consumatore contro l`incremento ingiustificato dei beni di prima necessità. A Venezia potremo aggiungere uno sciopero contro il prepotente monopolio di Actv e Vesta».
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