9 Aprile 2014

Chomsky e la Costituzione nei test peri futuri medici

Chomsky e la Costituzione nei test peri futuri medici

Il proprio futuro deciso da 60 domande in 100 minuti. Questo hanno vissuto ieri oltre 63mila aspiranti camici bianchi, impegnati nel test per l’ accesso a Medicina. Ed è stato «panico» a Bari, dove è addirittura intervenuta la polizia chiamata a verbalizzare la mancanza di uno dei plichi contenente le domande. Tanto stress, lunghe code, flash mob e «centinaia di irregolarità» nel resto d’ Italia, secondo le segnalazioni raccolte dagli studenti anche tramite una app. La «lotteria» – come l’ ha ribattezzata l’ Unione degli Universitaridei test d’ ingresso per le facoltà a numero chiuso si è aperta ieri (oggi tocca a Veterinaria, giovedì ad Architettura) per la prima volta ad aprile, appunto con la prova per Medicina dove c’ è speranza solo per uno studente su sei: 10.550 i posti negli atenei pubblici, 64.187 gli iscritti. La prova di ieri ha coinvolto ad esempio 1.937 aspiranti matricole solo a Roma Tor Vergata, che peraltro mette a disposizione appena 265 posti (più altri 15 per studenti extracomunitari) tra Medicina e Odontoiatria. Ben 7.800 i candidati in Campania per poco più di 1000 posti, la corsa per guadagnare l’ accesso a uno degli atenei napoletani si è tradotta in «un’ invasione» del quartiere Fuorigrotta, paralizzato dal traffico nonostante moltissimi avessero rinunciato ad avvicinarsi in auto. E ancora, oltre 5mila candidati a Milano, più di 3mila a Bari dove la rete di monitoraggio messa un piedi dall’ Udu e dagli Studenti medi ha rilevato l’ episodio più grave della giornata, «il pacco contenente le prove risultava manomes so». Questo esercito di studenti, spesso accompagnati dai genitori, dentro le aule ha fronteggiato domande per la gran parte di logica (una su tre), quindi di chimica e biologia. Tra i quesiti di cultura generale (ridotti da 5 a 4) quello sull’ autore del «Secolo breve» Eric Hobsbawm, che però nella domanda del ministero diventa «Hobsbawn; uno sull’ abbinamento corretto tra cinque scienziati e il loro campo di ricerca; quello su Noam Chomsky e quello su come si riforma un articolo della Costituzione italiana. «Le parti di biologia e chimica non erano delle più semplici, e dire che io la studio già da un anno, è la seconda volta che tento il test – racconta ad esempio Camilla Cagnoni, che ha sostenuto la prova ad Ancona -: non credo fosse un esame adatto a chi ancora frequenta un liceo». Difficoltà a parte, il punto contestato dalle associazioni studentesche è a monte. Ed è quello che le ha portate a organizzare flash mob e volantinaggi da un capo all’ altro della Penisola. «Le irregolarità che si verificano durante lo svolgimento dei test – ragiona l’ Ududanneggiano ulteriormente migliaia di studentesse e studenti», vedi i tempi per la compilazione della parte anagrafica sottratti ai 100 minuti per le risposte ai quiz. Ma soprattutto «i test sono un sistema macchinoso e poco trasparente, l’ attuale sistema d’ accesso deve essere definitivamente superato». Il coordinatore dell’ Udu Gianluca Scuccimarra parla poi di «vero e proprio sciacallaggio di compagnie private, che sfruttano le speranze e la frustrazione degli studenti per fare soldi»: anche ieri i loro volantini davanti alle sedi dei test offrivano la possibilità di studiare per un anno in un ateneo straniero per poi chiedere il trasferimento al secondo anno a numero chiuso in Italia, una “scorciatoia” che «può costare fino a 5mila euro». Polemiche a cui quest’ anno si somma quella sull’ impossibilità di preparare i test ad anno scolastico ancora in corso. Un nodo, quello dell’ anticipo rispetto all’ estate, su cui ieri si è scagliato il Codacons che già lo scorso anno aveva fatto ricorso contro l’ idea di facoltà a numero chiuso e che ora parla di aprile come data «inammissibile, distrae i ragazzi dallo studio per l’ esame di maturità». Se si fanno parlare i numeri, gli iscritti alla prova di Medicina e Odontoiatria sono 64.187 contro i 74.312 dello scorso anno (i partecipanti effettivi furono 69.073); 6.940 i candidati per Veterinaria contro gli 8.902 di un anno fa (8.050 i partecipanti effettivi al test); 11.884 gli iscritti alla prova di domani per Architettura: erano 16.651 gli iscritti lo scorso anno e 14.877 i partecipanti reali al test. Il calo insomma è vistoso. Il ministro dell’ Istruzione Stefania Giannini ieri ha precisato che «le cose si devono cambiare quando non funzionano» e che «se ci renderemo conto che i risultati non saranno quelli attesi allora ci muoveremo».

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