20 Novembre 2013

Choc da concorsone: non vogliono assumere

Choc da concorsone: non vogliono assumere

M Adesso è ufficiale: la Procura di Roma ha aperto un’ inchiesta sul concorsone da 1995 posti iniziato nel 2010. Dopo i dubbi avanzati nel week-end dal sindaco Ignazio Marino e dal suo vice Luigi Nieri, in relazione alla regolarità delle prove scritte e alla presunta «trasparenza» delle buste che le contengono, è arrivato all’ attenzione del procuratore Giuseppe Pignatone l’ intero incartamento, accompagnato proprio da una lettera del primo cittadino. A quanto si apprende, il procedimento è stato rubricato come «atti relativi», cioè senza ipotesi di reato e senza indagati. Nieri, che è anche assessore al Personale, dovrebbe incontrare lunedì prossimo i magistrati. Un’ inchiesta annunciata, dopo il polverone degli ultimi giorni. Proprio per tentare di tutelarsi sul fronte legale, ieri sera i concorsisti hanno formalizzato la costituzione del comitato «22 procedure per la giustizia», grazie alle oltre 500 firme raccolte durante la manifestazione di lunedì mattina a piazza Santi Apostoli. Il nuovo comitato ha già annunciato che si affiderà a uno studio legale privato, declinando così l’ invito di Codici e Codacons ad aderire alla loro class action, «per evitare di essere strumentalizzare in qualsiasi modo, anche perché allo stato attuale non siamo nelle condizioni di fare alcun ricorso. Mentre possiamo difenderele nostre posizioni». Verrà aperta anche una partita politica «con tutte le forze in Assemblea Capitolina»: «Puntiamo – afferma uno dei membri più attivi – a far sì che venga allegato ai documenti di Bilancio 2013 e 2014 un piano assunzionale che porti Roma Capitale ad attingere a piene mani dalle 22 procedure. Chiederemo a tutti i consiglieri di darci una mano, anche a quelli della maggioranza». In realtà, una prima bozza del piano è stata già approvata il 12 novembre scorso al termine di un incontro fra Nieri e i sindacati di categoria. Unapianificazione tutta da discutere, che risulterebbe essere molto vantaggiosa peri precari già presenti in amministrazione, a fronte di un budget per il 2013 di 5.554.000 euro: 163 unità da stabilizzare, più 3 da riassumere causa ricorsi, mentre sarebbero 18 i concorsisti assumibili più 1 dirigente di Polizia locale. In tutto questo, fra le bozze del piano 2014 c’ è un’ ipotesi che prevede «zero unità» da assumere proprio fra gli aspiranti vigili urbani. Motivo che porterà i concorsisti della relativa procedura a unirsi all’ Ospol, mercoledì 27 in una manifestazione di protesta contro l’ amministrazione. «Non vogliamo che ci siano contrapposizioni fra precari e concorsisti – afferma Giancarlo Cosentino, della Cisl Fp – Anche i precari hanno passato un concorso e sono in questa situazione anche da 10 anni». In tutto questo bailamme, i concorsi vanno avanti. Ieri pomeriggio si è svolta un’ altra tranche della prova orale perla procedura dei 150 istruttori comunali. Scoraggiamento e rassegnazione i sentimenti più evidenti sul volto e nelle parole dei ragazzi. Il presidentedi Commissione ha accolto i concorrenti con un discorso piuttosto accorato: «Dovete stare tranquilli – ha spiegato – Garantiamo tutti noi che questa procedura si è svolta nel massimo della legalità. Non possiamo promettervi niente, se non che i magistrati non troveranno alcun motivo per appellarsi alla correttezza di queste commissioni». Parole che hanno risollevato solo in parte i ragazzi. Il dubbio è sempre lo stesso: «Marino non ha i soldi per assumere nessuno e così si è inventato questa farsa. Lodicessero chiaramente». Un’ altra ragazza è molto critica: «Sabato e domenica, per lo sconforto, non ho aperto libro. Ho fatto un pessimo orale».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this