29 Settembre 2016

Chiusura uffici Acquedotto: sale la protesta

Chiusura uffici Acquedotto: sale la protesta

LAGONEGRO – Scoppia una polemica per le bollette dell’ acqua di utenze domestiche e commerciali a Lagonegro. E, mentre Acquedotto Lucano minaccia di tagliare in tutta la Basilicata migliaia di allacci ai contatori per morosità pregresse, numerosi cittadini dell’ area sud occidentale preannunciano a loro volta un’ esposto-reclamo nei confronti della società. E, fanno sapere, si sono già rivolti all’ Ato, all’ Egrib e al Codacons, con l’ intenzione di coinvolgere quanti più utenti possibili che siano interessati dallo stesso problema e tutte le associazioni a tutela dei consuma tori. Il caso si è sollevato contestualmente alla chiusura degli uffici commerciali nelle sedi periferiche della regione, disposta nei mesi scorsi da Acquedotto Lucano per ridurre i costi di gestione. «In particolare – lamentano i firmatari dell’ esposto – è stata chiusa la filiale di Lauria, cui faceva riferimento l’ intero territorio del Lagonegrese». Ciò comporta che, per qualsiasi lamentela in ordine a problemi di natura amministrativa e commerciale, gli utenti sono costretti a rivolgersi alla sede principale di Potenza, come ormai avviene anche per le questioni di natura tecnica e le segnalazioni di guasti e perdite a fogne e tubature di acqua potabile: viene attivato il centro di smistamento e, successivamente, gli operai vengono inviati in loco. Con conseguenze facilmente che sono facilmente ipotizzabili e calcolabili sui tempi di erogazione e sui costi dei servizi di assistenza. Con le stesse modalità operative Acquedotto Lucano sta provvedendo proprio in queste settimane ad effettuare i rilievi sulla salubrità delle acque presso fontane e rubinetti pubblici, sia in paese che nelle contrade e negli altri Comuni vicini. Dalla società non si sareb bero preoccupati però, secondo quanto affermano gli animatori della protesta, nel reclamo che sarà inviato tra oggi e domani ai destinatari, di «effettuare le letture effettive dei contatori, come previsto dal contratto stipulato con gli utenti e come viene riportato correttamente in ogni bolletta». Affidandosi, invece, anche per il calcolo dei conguagli che sono stati inviati a centinaia di utenze, alle letture presunte: molte delle quali, secondo le testimonianze raccolte, sarebbero completamente errate. «Senza dimenticare che – afferma uno dei firmatari, Pino Un rubinetto Noia – anche di fronte a calcoli giusti in tanti si trovano comunque a dover pagare in una sola volta somme esagerate ed eccessivamente esose, a causa delle mancate letture di Acquedotto Lucano negli anni passati. Che non sono in ogni caso né imputabili né addebitabili in bolletta ai contribuenti».

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