Chiuso il portale www.italia.it
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fonte:
- Velino.it
Presentato dal ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli alla Bit 2007 il portale doveva essere la vetrina turistica del paese nel mondo ma già da qualche mese era stato oggetto di polemiche ed era stato considerato un fallimento dopo i forti investimenti serviti per realizzarlo. Per creare il sito erano stati stanziati 45 milioni di euro. In due anni e mezzo, per la costruzione e la gestione, ne sono stati spesi circa sette milioni. Ora si dovrà decidere come procedere. In ballo c`è la proposta se indire o no un nuovo bando di gara e individuare il nuovo gestore. “L`obiettivo è che passi all`Enit con il consenso delle Regioni”, ha dichiarato il coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo, Enrico Paolini, che ha sottolineato di averlo proposto già alcuni mesi fa. Per trasferire il portale all`Enit, Paolini ha però aggiunto che il coordinamento nazionale da lui presieduto insieme al ministero dell`Innovazione tecnologica e all`Enit ha bisogno di una perizia tecnica che indichi quale sia la situazione attuale e se i lavori già svolti siano utilizzabili o da cambiare. “Il fallimento, ha spiegato, è tutto nella gestione dell`ex ministro Lucio Stanca e dei suoi appalti. La perizia è fondamentale”. Dal Codacons è arrivata la notizia che presenterà un esposto alla Corte dei conti. “Apprendiamo oggi che il portale, il cui scopo era quello di pubblicizzare e valorizzare il turismo in Italia, non è pù visitabile sul web – ha affermato il presidente Carlo Rienzi -. Un sito costato la bellezza di sette milioni di euro, soldi pubblici investiti per un portale ora inutilizzabile. Chiediamo alla Corte dei Conti di aprire una indagine per accertare come sono stati spesi nel dettaglio questi sette milioni di euro e quali vantaggi concreti il portale abbia portato al turismo italiano, verificando eventuali sprechi di denaro pubblico”.
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