27 Settembre 2002

«Chiudiamo le cabine»

BRESCIA ? La proposta è stata di quelle forti, alla “Beccalossi“. Il vicepresidente della Regione Lombardia, in visita alla centrale operativa del “118“ che da alcuni giorni deve fare i conti con l`intasamento derivante dalle telefonate-truffa, l`ha lanciata dopo aver preso atto che pur essendoci un calo, l`uso illegale del numero pubblico dedicato alle emergenze sanitarie, continua. «Chiudiamo le cabine telefoniche, almeno fino a quando il problema non sarà risolto», ha detto.
Sulle ragioni della chiusura, Viviana Beccalossi ha aggiunto che «l`intasamento sta mettendo a rischio a vita dei cittadini. E io come, bresciana in questo momento non mi sento tutelata. Ma c`è anche un altro problema. Chi paga per queste truffe? La Regione è massacrata da questa Finanziaria». Almeno sotto questo profilo, però, sembra che l`Azienda Sanitaria Spedali Civili, sembra non abbia nulla da temere. La Telecom ha infatti garantito, attraverso i suoi funzionari, ieri presenti a Brescia, che non ci saranno costi aggiuntivi derivanti dalle telefonate truffa. Nonostante, però, si sia registrato un notevole calo di telefonate, pare sia ancora presto per poter dire la parola fine a questa vicenda. Solo nell`orario della visita alla centrale operativa, da parte del vicepresidente della Regione, saranno arrivate una cinquantina di telefonate. E` inoltre emerso ieri che non si tratta del primo abuso di un numero sanitario da parte di immigrati, per quanto riguarda la provincia di Brescia.
Un altro caso si è registrato all`ospedale di Montichiari, che ha dovuto sostenere, nell`inverno scorso, una spesa di cinquanta milioni di vecchie lire a causa di immigrati che erano riusciti a inserirsi sulle linee telefoniche e a chiamare l`Africa.
A Brescia, per fronteggiare l`emergenza il primario del “118“ è stato costretto a chiedere «straordinari» ai propri operatori. Le telefonate, attraverso cui, passando dal “118“ gli immigrati riuscivano a ottenere ricariche sulle schede telefoniche sono passate dalle tremila di domenica, alle duemila di lunedì fino alle poco più di trecento che erano arrivate entro le 13 di ieri e a cui vanno aggiunte le altre centinaia del pomeriggio e della serata.
Da parte della Telecom è stato spiegato che « il novanta per cento delle cabine utilizzabili per la truffa è stato modificato in modo tale da impedirla. In tutta la Lombardia sono complessivamente 2600 e ne restano ancora poche. Per cui il fenomeno dovrebbe estinguersi in tempi brevi». La Codacons ha nel frattempo presentato un esposto all`Authority per le telecomuncazioni in cui, tra l`altro chiede se «esista una responsabilità della Telecom che non è stata capace di proteggere a sufficienza il sistema». Oggi Viviana Beccalossi incontrerà il Prefetto di Brescia Anna Maria Cancellieri.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox