12 Settembre 2012

Chiudere gli istituti che non sono a norma

Chiudere gli istituti che non sono a norma

Chiudere gli istituti scolastici non a norma e rinviarne l’ apertura dell’ anno scolastico a data da destinarsi. Appello choc quello di Francesco Tanasi, segretario nazionale del Condacons, alla vigilia del nuovo anno di studi. La sicurezza delle scuole è un problema serissimo – aggiunge – che ogni anno si ripresenta in occasione dell’ avvio dell’ anno scolastico e il mancato rispetto delle norme vigenti e la mancata presenza dei certificati in materia di incendi, sisma, agibilità e via discorrendo, rendono di fatto fuorilegge gli edifici scolastici consentendo ai sindaci di rinviare l’ apertura degli istituti, così come ha fatto il sindaco di Campobasso. In caso di incidenti e di danni a persone e cose all’ interno di scuole non a norma, infatti, gli stessi sindaci potrebbero essere chiamati a risponderne, assieme alla province. Per tale motivo il segretario del Codacons diffida i sindaci a disporre la chiusura temporanea degli edifici scolastici fuorilegge in attesa della loro messa in sicurezza e con la formazione delle nuove classi annuncia una pioggia di ricorsi contro le “classi pollaio”, ossia quelle dove, a causa dell’ elevato numero di studenti, non si rispettano i limiti di spazio minino per alunno fissati dalla legge. I genitori possono valutare il livello di sicurezza delle scuole frequentate dai propri figli utilizzando l’ apposito questionario pubblicato alla pagina “scuola sicura” del sito: www.codacons.it. (*albo*)

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