Chiesto l`intervento del prefetto
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fonte:
- La Sicilia.it
Chiesto l`intervento del prefetto
Le associazioni dei consumatori chiedono al prefetto Vincenzo Santoro la istituzione di un tavolo per la vicenda delle bollette dell`Ato rifiuti. La decisione di coinvolgere il rappresentante del Governo nella vicenda bollette Ato è stata presa a conclusione di una riunione alla quale hanno preso parte Carmelo Bosco (Adoc), Salvatore Burcheri (Adiconsum), Ettore Lombardo (codacons), Luisa Lunetta (Federconsumatori), Angelo Vitale (Lega Consumatori), Calogero Rinaldi (Unione Consumatori). “La riunione è stata convocata “per delineare – si legge in una nota – una strategia comune in ordine alle varie e gravi problematiche che sono emerse a carico dei cittadini in ordine alle tariffe applicate, ieri dai Comuni e oggi dalla società Ato, per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani“. Le Associazioni dei consumatori “estramemente preoccupate per i risvolti sociali di tale situazione per una questione di ordine pubblico“, chiederanno al prefetto Santoro “di attivare un tavolo tra le associazioni dei consumatori, la società Ato, i rappresentanti dei Comuni e le forze sociali, per affrontare le problematiche più urgenti, relative ai criteri di determinazione delle tariffe ed al regolamento per le modalità di rescissione“. Intanto, martedì prossimo i capigruppo delle forse politiche presenti in Consiglio comunale torneranno ad incontrare il presidente dell`Ato Ambiente Giuseppe Lumera per esaminare le problematiche emerse dopo che l`Ato Ambiente Cl 1 ha fatto pervenire anche ai contribuenti nisseni i bollettini per il pagamento delle nuove tariffe per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Alla riunione, convocata dal presidente del Consiglio comunale Paolo Iannello, interverranno il sindaco Salvatore Messana e l`assessore comunale all`Ambiente Angelo Lomaglio il quale ieri ha sottolineato che “non è ammissibile che la Regione Siciliana continui ad adottare leggi a cui non dà copertura finanziaria contraddicendo in questo modo sé stessa: l`art. 11 della finanziaria del 2004 infatti prevedeva la istituzione di un fondo di perequazione finalizzato ad assicurare un costo per lo smaltimento ed il trattamento dei rifiuti uniforme per tutti i cittadini siciliani“. Lomaglio rileva però che “di questo fondo non si ha alcuna notizia e, adesso, le famiglie nissene e centinaia di Comuni di tutta la Sicilia si trovano ad avere a che fare con bollette che di fatto raddoppiano l`onere per il servizio senza che il sistema integrato della gestione dei rifiuti sia andato a regime“. Per il vicesindaco di Caltanissetta “il presidente Salvatore Cuffaro ha adesso il dovere di finanziare in maniera considerevole il fondo di perequazione per mantenere inalterate le tariffe così come è già stato fatto nel settore idrico“. E nel ribadire che “il Piano regionale dei rifiuti proposto dal Governo Cuffaro va radicalmente cambiato tenendo conto delle esigenze reali dei cittadini, delle comunità interessate e delle amministrazioni locali“, l`assessore Lomaglio conclude: “Il Governo deve investire somme consistenti per investimenti destinati alla realizzazione del “salto di qualità“ necessario in questo settore, che è costituito dalla raccolta differenziata, dagli impianti per il compost e per il riuso industriale delle materie seconde, che devono davvero diventare il nucleo del nuovo sistema“. Come avviene già da anni in altre parti d`Italia la costruzione di un moderno sistema centrato sul qualificato riuso dei rifiuti solidi urbani consentirà un miglioramento della qualità ambientale urbana insieme ad effetti importanti sul piano economico ed occupazionale, e, non per ultimo, un significativo ritorno a favore degli utenti e delle famiglie con una riduzione delle tariffe e del costo del servizio. Il Governo della Regione ha ancora pochi mesi per riuscire a dimostrare che intende tenere conto delle effettive esigenze dei cittadini siciliani, invertendo una rotta che sino ad ora ha prodotto risultati del tutto inadeguati alle esigenze dell`apparato produttivo siciliano e dei siciliani“.
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