11 Maggio 2008

Chiesto il risarcimento per i redditi on line

Venti miliardi di euro, vale a dire 52 euro per ciascuno dei 38 milioni di contribuenti italiani. È questa la cifra record chiesta dal Codacons, insieme con l` Associazione Utenti Servizi Finanziari, come risarcimento per la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi da parte dell`Agenzia delle Entrate. L`associazione, che si è costituita parte offesa, chiede anche il sequestro degli elenchi, da chiunque siano detenuti, anche attraverso l`oscuramento dei siti che ancora lo offrono in visione gratuita o a pagamento. La richiesta è stata presentata al Pm di Roma che ha aperto un`indagine sulla vicenda. Una copia della denuncia è stata presentata anche sulla scrivania della polizia postale e del Garante della Privacy che potranno quindi agire anche autonomamente. Il Codacons, che lo scorso venerdì ha denunciato il viceministro dell`Economia Vincenzo Visco presso 104 Procure della Repubblica italiane per violazione della legge sulla privacy, sostiene che “chi vuole mettere il naso negli affari altrui deve avere un interesse qualificato e concreto, come stabilisce l`art. 25 della legge 241/90, e deve in ogni caso lasciare traccia della sua domanda di accesso e del suo interesse“. Secondo il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi, “è da escludere la possibilità di pubblicare tutte le denunce dei redditi su Internet in modo generalizzato, e ciò innanzitutto perché tale pubblicazione non garantisce più né sui soggetti che ne vengono in possesso, né sul rispetto dei limiti temporali della pubblicità degli atti“.

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