17 Gennaio 2017

Chiesto il rinvio a giudizio di 2 armatori

    Chiesto il rinvio a giudizio di 2 armatori

    OLBIA Dovranno comparire domani mattina davanti al giudice dell’ udienza preliminare l’ ex manager dell’ impresa fallita “GoInSardinia scarl” e l’ armatore greco Yannis Vardinoyannis, proprietario del “El Venizelos”, il traghetto che avrebbe dovuto, a tariffe low cost, fare concorrenza ai colossi del trasporto marittimo. La Procura di Tempio, nel chiudere l’ indagine contro i due armatori accusati di interruzione di pubblico servizio, ha chiesto il loro rinvio a giudizio che verrà discusso (neve e ghiaccio permettendo) domani mattina davanti al gup del tribunale di Tempio, Alessandro Di Giacomo. Secondo il capo della Procura, Domenico Fiordalisi, i due armatori «nelle rispettive qualità, dopo aver rilasciato centinaia di biglietti per la tratta Olbia-Livorno e incassato i relativi compensi, interrompevano il servizio di pubblica necessità di trasporto passeggeri e veicoli motorizzati, in piena stagione estiva, così cagionando gravissimo disagio al pubblico». Il caso era scoppiato nell’ agosto del 2014, in piena stagione turistica, quando il presidente della società GoInSardinia Gianpaolo Scano invio una lettera alle massime autorità istituzionali della Regione e del Governo italiano annunciando l’ impossibilità, per motivi di natura economica, a garantire le tratte Olbia-Livorno e viceversa del traghetto noleggiato da una compagnia greca, la Anek lines. In contemporanea l’ armatore del Pireo, Yannis Vardinoyannis, ordinò al comandante della nave di lasciare il porto di Livorno e fare rientro in Grecia. Così migliaia di passeggeri che avevano già pagato il biglietto per il rientro o per raggiungere la Sardegna per le vacanze furono costretti a pagare un nuovo passaggio alle compagnia Moby e Tirrenia, in una mega operazione di rientro coordinata dall’ allora comandante della direzione marittima olbiese, l’ ammiraglio Nunzio Martello. Il manager della GoInSardinia, Giampaolo Scano (la società dichiarata fallita nel giugno del 2015 per insolvenza nei confronti du di una società di servizi, la Sinergest di Olbia, mentre il giudice civile Elisabetta Carta aveva accolto le istanze di un migliaio di passeggeri per il risarcimento dei danni per un importo pari a 500 mila euro), aveva strenuamente difeso il suo operato attraverso la pagina Facebook della compagnia, mentre fioccavano le richieste di risarcimento danni mai liquidate.Alla fine l’ epilogo: la GoInSardinia, per problemi di liquidità e di natura della nave, alla fine dell’ agosto 2014 sospese i collegamenti con la penisola e l’ armatore della “El Venizelos” riportò in Grecia il traghetto noleggiato dalla compagnia sarda. La vicenda diede vita (oltre che ai contenziosi civili) a una indagine penale condotta dal procuratore di Tempio, Domenico Fiordalisi, per interruzione di pubblico servizio, conclusa nei giorni scorsi con la richiesta di rinvio a giudizio dei due armatori. A seguito della’ interruzione delle tratte rimasero a terra oltre 20.000 passeggeri, dando avvio ad un’ odissea per migliaia di famiglie e turisti che avevano programmato la loro vacanza in Sardegna. Un disagio che aveva portato alla class action avviata dal Codacons. (red.ol..)
     
     

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