Chiesto al magistrato anche il risarcimento dei danni subiti
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fonte:
- Il Mattino
V. m., un ragazzo di 15 anni, che vive a Forlì, affetto da una grave malattia respiratoria, ha deciso di denunciare il padre, fumatore accanito, e di chiederne al giudice l?allontanamento immediato e il risarcimento dei danni subiti.
L?adolescente si è rivolto al Codacons, l?associazione che difende i consumatori, che lo assisterà legalmente, dopo una travagliata odissea al fianco della madre. I due si erano rivolti in un primo momento ai medici che avevano cercato di convincere l?uomo a recedere dal suo vizio o per lo meno ad astenersi dal ricorrere alla sigaretta in presenza del ragazzo senza riuscirvi; poi alla Asl di zona e persino al loro parroco, che aveva richiamato più volte il padre senza ottenere nessun risultato. Poi la decisione finale di bussare alle porte dell?Associazione dei consumatori, una decisione personale presa dal ragazzo. Adesso il genitore, a causa del suo comportamento, rischia di finire in tribunale per violenza privata.
Il Codacons considera una «violenza estrema», una sorta di «condanna a morte», lo sconsiderato comportamento del padre del ragazzo che ha continuato a fumare in casa, nonostante le esplicite richieste della moglie e dello stesso figlio, e dei consigli dei medici.
«Se si considerano come una violenza ordinaria le percosse (al 90% dei casi guaribili in pochi giorni) – spiegano al Codacons – come non si può considerare violenza ?estrema? una paterna ?condanna a morte??».
L?associazione ricorda che, dopo la diagnosi sulla malattia del ragazzo, «i medici hanno più volte scongiurato il padre di smettere di fumare, pena un aggravarsi certo e irrevocabile della malattia del figlio, ma l?uomo non ha mai neanche provato a recedere dal suo vizio mortale e continua a fumare 40 sigarette al giorno davanti al figlio».
Il Codacons (che chiederà l?allontanamento del padre con una procedura d?urgenza) ricorda che oggi è la Giornata nazionale del respiro e che il 31 maggio l?Istituto superiore di Sanità celebra la giornata mondiale contro il fumo.
Il Codacons «spera che il prossimo ministro della Sanità assuma un atteggiamento nei confronti della lotta al fumo diverso rispetto a quello di Veronesi (che proprio ieri ha recitato il mea culpa per la mancata approvazione della sua legge) e dei suoi predecessori».
L?associazione chiede in particolare che «vengano presi provvedimenti efficaci per combattere efficacemente il vizio del fumo e per tutelare la salute dei cittadini».
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