23 Maggio 2009

Chiesti risarcimenti per Lehman

Bond in default. Depositati presso il Tribunale di Milano A S&P, banche e assicurazioni notificate le azioni legali

 I l default dei bond Lehman ha messo in moto diverse cause civili da parte di chi ha comprato i bond Lehman o polizze index linked con sottostante bond Lehman attraverso la banca o la rete di promotori. «Per gli acquisti di bond Lehman effettuati prima del 2007 la Confconsumatori ha già notificato un atto di citazione per 20 clienti contro Standard & Poor’s presso il Tribunale Civile di Milano, competente per territorio, e nel giro di pochi giorni ne notificheremo un altro con altri 30 clienti» spiega l’avvocato della Confconsumatori Giovanni Franchi. «Abbiamo deciso di chiamare in giudizio l’agenzia di rating perché prima del 2007 le banche non potevano sapere come stavano andando gli affari della Lehman, visto che il giudizio di S&P era A, rimasto tale fino a tre giorni prima del default. Però a posteriori lo stesso presidente della Fed ha spiegato che la banca centrale americana non ha salvato Lehman Bank perché gli intermediari sapevano come stavano le cose ». Insomma S&P con il proprio comportamento negligente ed omissivo –  dichiarano gli avvocati di Codacons, Confconsumatori e Movimento Consumatori, ha concorso in maniera determinante alla realizzazione dell’evento dannoso per i risparmiatori, convinti che i prodotti Lehman fossero affidabili per questo la richiesta di risarcimento per oltre 3,9 milioni di euro. Confconsumatori consiglia a chi ha comprato i bond dopo la seconda metà del 2007, una seconda strada, oltre citare S&P, chiamare in causa le banche intermediatrici, in quanto operatori qualificati con l’obbligo d’informare la clientela sull’andamento dei titoli. Diverso il percorso dell’avvocato Angelo Castelli di Formia, in possesso dell’«Information Memorandum Lehman Brothers Holdings Inc.», normativa quadro sull’emissione fino a 25 miliardi di dollari. Il documento specifica nel caso dell’Italia che i bond Lehman potevano essere venduti solo ai «Professional investor» (art. 32.1 della Consob Regolamento n. 11522) o solo su espressa richiesta dei risparmiatori (Reg. 11971 Consob ). «Mentre nel 90% dei casi i bond sono stati proposti dalle banche ai miei clienti » spiega Castelli. «E in ogni caso, successivamente gli intermediari avrebbe dovuto informare i clienti che dal luglio 2007 i titoli Lehamn, in piena crisi subprime, scendevano pericolosamente, fino al crack del 15 settembre scorso. Le banche poi, con l’entrata in vigore della Mifid il 30 giugno, avrebbero dovuto inviare una lettera di allerta ai clienti» afferma il legale. Per le index linked agganciate ai bond Lehman il caso è diverso. «Nella polizza a premio unico e capitale garantito Net Index Multi-Fund, emessa dalla Commercial Union, oggi Aviva, venduta al mio cliente da Banca Bpl Network spa, c’è scritto – legge Castelli –: "Il rischio d’investimento, così come l’eventuale rischio d’insolvenza della società garante non viene assunto dalla Commercial Union Previdenza spa e resta a carico del contraente". A parte l’ingannevole campagna pubblicitaria con Raimondo Vianello che promuoveva la polizza come sicura – sottolinea Castelli –, di fatto in questo contratto viene meno la funzione assicurativa, ovvero del rischio della compagnia. La polizza ha un contenuto finanziario riconducibile al Regolamento Consob n. 11.522/Legge 24/2/98 n. 58 e la compagnia non interviene a garanzia a fronte del pagamento di un premio. Citeremo in giudizio entrambi, intermediario e compagnia ».

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