Chiesti i danni per il film con De Sica
-
fonte:
- l`Adige
Chiesti i danni per il film con De Sica
L a magia e il fascino del cinema sono durati poco, e hanno lasciato il posto allo sconcerto. E alla decisione di far valere le proprie ragioni. Per questo un roveretano si è rivolto al Codacons. Aveva ospitato in casa sua il set del film della Filmauro con Cristian De Sica. Ma una troupe un po’ troppo sbadata, accusa, gli avrebbe rovinato i pregiati pavimenti. Per questo è deciso a riscuotere un risarcimento dalla casa di produzione. Cristian de Sica e la sua troupe cinematografica, accolti in Trentino tra la curiosità dei più, terminate le riprese se ne sono tornati in quel di Roma. Ma non si sono portati dietro solo schiere di fan affettuosi. A rincorrerli c’ è pure la lettera degli avvocati del Codacons che, a nome di un roveretano, ora alla società di produzione Filmauro Srl chiedono un risarcimento danni. Perché? Perché il roveretano in questione sostiene che la troupe, che era stata ospitata a casa sua per girare alcune scene, non solo non avrebbe rispettato i termini del contratto, ma se ne sarebbe pure andata via lasciando il parquet irrimediabilmente danneggiato. Da qui la lettera, inviata alla Filmauro, con cui ci si augura di raggiungere un’ intesa, ma con cui si preannuncia pure, dovesse essere necessario, l’ intenzione di andare avanti, a costo di fare causa civile. La vicenda risale a due settimane fa. In quel periodo mezza città era concentrata a «rincorrere» un Cristian De Sica vestito da sacerdote. La sua aria affabile e la curiosità che l’ intera macchina del cinema si porta sempre dietro, avevano davvero fatto breccia nell’ interesse dei roveretani. Ma mentre la città della Quercia osservava – e non solo: alla troupe sono arrivati i saluti ufficiali del presidente Apt Germano Berteotti, con tanto di bottiglia di vino in omaggio – le riprese di «Colpi di fulmine» sono andate avanti. E la società cinematografica «Filmauro Srl» si è guardata attorno, alla ricerca delle location più adatte. Tra le vie del borgo vecchio, un’ abitazione, in particolare, ha solleticato l’ interesse: una casa privata risalente ad inizio secolo. Contattato il proprietario, la società di produzione si è messa d’ accordo per l’ utilizzo di parte della casa e parte del giardino. La casa veniva affittata dal 13 al 19 ottobre, giorno in cui sarebbe dovuta arrivare e girare per qualche ora, per un costo di mille euro al giorno. E poi avrebbe dovuto andarsene lasciando tutto come l’ aveva trovato. Se questi erano i patti, tuttavia, il padrone di casa ora lamenta il fatto che non siano stati rispettati. Le riprese sono iniziate nel primo pomeriggio del 19 ottobre, in effetti, ma con modalità diverse da quelle stabilite: sarebbero state usate attrezzature personali e sarebbero stati occupati, fino a notte inoltrata, anche locali e spazi attinenti alla sfera privata del padrone di casa, non ricompresi dal contratto d’ affitto. Non solo. Sempre secondo il roveretano sarebbe stato danneggiato il parquet, per altro pure quello di inizio novecento, ristrutturato come il resto dell’ appartamento e di ottima qualità. Spostando la cinepresa, gli operatori non sarebbero stati attenti abbastanza a non «rigare» un pavimento tanto delicato quanto costoso. Del dettaglio, tuttavia, il padrone di casa non è riuscito a discutere con la produzione. Durante le riprese, lui avrebbe chiesto più volte di chiudere un contratto con un verbale di riconsegna dell’ immobile: quello sarebbe stato il momento giusto per valutare e discutere di eventuali problemi o disguidi. Ma, si lamenta ora lui, la troupe si è fermata fino a notte del 19 ottobre e ha liberato la casa di fatto il 20, senza tuttavia riconsegnarla «formalmente»: nessuna carta, quindi nessun confronto. Da qui l’ arrabbiatura del roveretano, che ha deciso di non passare sopra alla faccenda: attraverso il Codacons ha inviato una lettera, annunciando che pretende i 1000 euro per la giornata in più in cui l’ abitazione è stata di fatto occupata, nonché un risarcimento danni. La cifra non è quantificata. Per questo ci sarà tempo.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
