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5 Maggio 2019

Chiese con il ticket, niente biglietto per chi aveva prenotato hotel e b&b

«Il biglietto avrà effetti positivi sia sugli accessi che sulle ricadute occupazionali ma bisogna prestare attenzione alla concorrenza delle nuove destinazioni. Bisogna essere competitivi sui costi». Conto alla rovescia per LeccEcclesiae. A poco meno di una settimana dal debutto del progetto di fruizione del patrimonio religioso della città, non si placa il dibattito sull’ introduzione del ticket di ingresso ai principali luoghi di culto del centro storico. Dopo l’ ok da parte del Codacons, a sostenere l’ iniziativa promossa dall’ Arcidiocesi di Lecce è anche Confindustria, Confartigianato e Confesercenti Lecce. Pochi giorni fa, gli imprenditori delle tre associazioni di categoria, insieme ad alcuni tour operatori e agenzie del territorio hanno incontrato nuovamente i vertici della Cooperativa sociale ArtWork che si occuperà per conto della Curia del servizio ticket. «Il dialogo – afferma il presidente della Sezione turismo di Confindustria Giuseppe Coppola – è stato proficuo e costruttivo. L’ obiettivo è quello di rendere la città di Lecce un gioiello da visitare e conoscere. Dobbiamo puntare a elevare qualità dei servizi e dell’ offerta per intercettare sempre di più fasce di turismo che possono apprezzare l’ inestimabile valore artistico e culturale delle nostre chiese, dei musei, dei percorsi nella città». Il progetto LeccEcclesiae, che dovrebbe debuttare venerdì prossimo, prevede l’ introduzione di un biglietto unico a 10 euro per l’ accesso a 4 chiese del centro storico – Duomo, basilica di Santa Croce, Santa Chiara, San Matteo – e al Palazzo del Seminario che saranno così fruibili a orario continuato, almeno per il periodo estivo, dalle 9 alle 21. Previsto anche un tariffario, con ingressi da 3 a 7 euro per le visite a due o tre siti, e agevolazioni e accesso gratuito per alcune categorie di visitatori. Una formula che, però, ha sollevato qualche polemica da parte di alcuni operatori del turismo. «L’ iniziativa della Curia darà ai turisti la possibilità di visitare i luoghi di culto per tutta la giornata, con effetti positivi sulla regolamentazione degli accessi e sulle ricadute occupazionali – spiega Coppola -. La concertazione con gli operatori, che contribuiscono a promuovere il territorio e guidano le scelte dei turisti, favorirà certamente il raggiungimento della migliore soluzione possibile per la fruizione della città e delle sue bellezze artistiche ed architettoniche. Occorrerà prestare la massima attenzione per non correre il rischio di essere esclusi dal mercato a causa della concorrenza di nuove destinazioni internazionali, assolutamente competitive sul fattore costo». Tante le richieste presentate dalle associazioni di categoria per migliorare l’ offerta di fruizione, e che hanno già trovato accoglimento. Il presidente Coppola ha proposto che «i gruppi già prenotati presso le diverse agenzie per la stagione in corso (e quantomeno fino a ottobre 2019) abbiano accesso gratuito nei luoghi indicati. Questo avverrà in modo automatico o, in alternativa, inviando un’ e-mail alla cooperativa – si legge nella nota -; che sia previsto lo spacchettamento del biglietto per l’ accesso a un singolo luogo di culto, sulla base delle tempistiche e delle scelte del gruppo e che sia data la possibilità di accordi caso per caso a partire dalla stagione 2020». «Siamo favorevoli a tutte le iniziative che possano servire per organizzare meglio l’ offerta turistica – aggiunge Mario Vadrucci, segretario generale di Confartigianato -. Non era possibile andare avanti ogni anno con i problemi relativi alle aperture e chiusure delle chiese. Servono alcuni accorgimenti per migliorare l’ offerta a seconda delle esigenze del territorio ma il progetto è positivo per la città». S.D.C.

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