2 Dicembre 2007

CHIEDONO di avere come medico di famiglia un dottore “con il quale esiste un rapporto di fiducia“

CHIEDONO di avere come medico di famiglia un dottore “con il quale esiste un rapporto di fiducia“, …

CHIEDONO di avere come medico di famiglia un dottore “con il quale esiste un rapporto di fiducia“, ma per la Azienda sanitaria la motivazione non è valida. E` guerra aperta fra una famiglia che da poco si è trasferita a Signa e la Asl 10, che si è opposta alla loro richiesta. Una battaglia sulla quale è intervenuto anche il Codacons fiorentino, che ha presentato ricorso contro la decisione della Asl. “A febbraio scorso – racconta la signora Annamaria Di Paolo – mio marito ed io ci siamo trasferiti a Signa e abbiamo quindi avuto la necessità di cambiare medico di famiglia. Conoscendo da tempo un dottore della zona, abbiamo indicato il suo nome nel modulo, evidenziando come motivazione proprio il “rapporto di fiducia“ esistente con lui“. E in questi termini, la richiesta è stata compilata e presentata alla Asl già lo scorso febbraio. Poi, dopo mesi di attesa, a luglio è arrivata la risposta negativa. “Con grande sorpresa – continua la signora Di Paolo – ci siamo visti recapitare una laconica lettera, priva di qualunque dettaglia e comprensibile spiegazione, nella quale la Asl si limitava a comunicarci che “il Comitato d`Azienda per la medicina generica, esaminata la domanda diretta a ottenere la scelta del medico in deroga territoriale, ha espresso parere negativo sul suo accoglimento““. In un altro documento, l`Azienda sanitaria ha specificato che “la motivazione addotta non è contemplata dall`articolo 40, p.10 Acn Medici di medicina generale attualmente in vigore“. Alla fine, la signora Di Paolo e il marito si sono rivolti al Codacons di Firenze, presentando ricorso contro il mancato accoglimento della richiesta. “Avremmo potuto rifare la domanda indicando un`altra motivazione – continua la signora Di Paolo – ma a questo punto è scattata la questione di principio. Come è possibile dire, come ci è stato detto dall`Azienda sanitaria, che il rapporto di fiducia non è un buon motivo per scegliere un medico, mentre invece può esserlo la presenza di un parcheggio adeguato davanti al suo studio?“. Intanto, mentre va avanti la battaglia a suon di carte bollate, la signora Di Paolo e il marito sono senza medico dallo scorso febbraio. “Pur un puntiglio assurdo della Asl – conclude la signora – siamo da mesi senza la possibilità di avere anche solo una ricetta medica. Il tutto, benché il dottore da noi indicato abbia sempre dichiarato la disponibilità a seguirci come suoi pazienti. Speriamo solo che il nostro ricorso venga accolto senza ulteriori ritardi“.

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