«Chiediamo libertà di scelta»
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fonte:
- Avvenire
DA MILANO Q uello di ieri è stato l’ undicesimo giorno di protesta contro i rincari del servizio mensa scolastica: uno ‘zoccolo duro’ di famiglie che vivono a Legnano, comune alle porte di Milano, ha finora mandato (e continuerà a farlo) i figli a scuola con la «schiscetta», affinché non utilizzassero la mensa della scuola. Ogni giorno vengono così erogati quasi 500 pasti in meno dalla società Pellegrini che gestisce il servizio. Il nodo della discordia è il pasto troppo caro per chi si trova nella fascia massima prevista dal Comune: 6,15 per i redditi Isee oltre i 30,000 euro, 6,50 per i non residenti a Legnano. «Andremo avanti fino a che non pa- gheremo una tariffa dignitosa per il pasto, 4,80 euro – spiega Olindo Torraca, promotore del Comitato Agorà -. Le fasce Isee sono penalizzanti perché fotografano una realtà superata. Rispetto a un anno fa, alcuni dei genitori possano aver perso il lavoro e questo l’ Isee non lo mostra». Se il Comune ha fatto sapere che rimodulerà le fasce Isee, i genitori si sono rivolti al Codacons. «l genitori hanno diritto di rivendicare scelte alimentari autonome e di esercitare l’ obiezione di coscienza, portando il cibo da casa – spiega il presidente del Codacons, Marco Donzelli -. I genitori devono poter fornire direttamente il pasto ai propri figli senza essere obbligati a sostenere gli abnormi costi delle rette imposti». Dopo la silenziosa protesta di 15 minuti martedì scorso prima del Consiglio comunale, domani si replica con una merenda in piazza San Magno, di fronte al municipio, in attesa «che le nostre istanze vengano prese in considerazione», dice il promotore del Comitato. Ilaria Solaini © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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