«Chiedete un estratto del ruolo»
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fonte:
- La Città di Salerno
Avvisi e cartelle esattoriali non recapitati agli utenti e depositati – come prevede la legge – al Comune: il Codacons invita gli utenti a non starsene passivamente ad attendere, ma a monitorare con costanza la propria situazione debitoria in Equitalia. E stigmatizza quelle che, a suo avviso, sono le inefficienze sottese ai disagi di questi giorni. Raffaella D’ Angelo dell’ Ufficio Legale del Codacons. Migliaia di cartelle esattoriali depositate al Comune per l’ affissione alla Casa comunale. Come se lo spiega? «È la procedura prevista dall’ articolo 140 del codice di procedura civile. Se non è possibile la consegna per irreperibilità, incapacità o rifiuto, l’ atto viene depositato alla casa comunale». Tutto in regola, quindi, nonostante l’ abnorme quantità di cartelle giacenti all’ Archivio del Comune di Salerno? «Spesso avviene che i comuni trasmettono i ruoli ad Equitalia, ed Equitalia non riesce, per sue difficoltà o problemi organizzativi, ad emettere immediatamente le relative cartelle esattoriali. È evidente che ciò espone la società di riscossione ad azioni risarcitorie nei confronti dell’ ente nel caso in cui maturino ad esempio i tempi della prescrizione». E quindi? «Quindi Equitalia provvede ad una emissione massiccia nell’ immediata incombenza del termine di prescrizione. Oppure, altra situazione frequente, non appena scadono i termini di condoni e sanatorie, parte una valanga di cartelle. L’ ultima sanatoria è scaduto appunto il 31 marzo, termine poi prorogato per alcune tipologie di cartelle». Questo chiarisce la quantità di cartelle, ma non perché sia diventato così difficile notificarle, al punto da attivare la procedura di affissione alla casa comunale. «Diciamo che capita con sempre maggiore frequenza che le Poste, per accelerare i tempi di recapito, provvedano al deposito dell’ avviso di giacenza e non alla materiale consegna, anche se il contribuente è in casa. Avviso che magari può sfuggire o andare smarrito: gravando i contribuenti degli inevitabili disagi, ma anche la società di riscossione di ulteriori costi». Perché? «Perché anche col deposito alla casa comunale è comunque necessaria una ulteriore notifica che avverta il contribuente che c’ è un atto giacente alla casa comunale. Lo prevede lo stesso articolo 140». Come cautelarsi, allora? «Innanzitutto provvedendo di tanto in tanto a richiedere ad Equitalia un estratto del ruolo, che elenca tutti gli avvisi emessi e notificati. Dall’ elenco è possibile verificare le cartelle regolarmente ricevute e anche quelle mai notificate, attivando quindi le procedure di impugnazione. Ma l’ estratto è importante: fornisce un quadro aggiornato della propria situazione». Come lo si ottiene? «Anche on line, con una procedura però abbastanza complessa, che impone la registrazione e l’ immissione di una serie di dati, a causa della tutela della privacy. Altrimenti direttamente agli uffici di Equitalia». Remo Ferrara ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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