5 Settembre 2019

Chiara Ferragni superstar al Lido «Guardatemi, i sogni si realizzano

VENEZIA. Determinata, quel che si dice una “macchina da guerra”, Chiara Ferragni va dritta per la sua strada, all’ apparenza senza cedimenti: mostrare i suoi traguardi imprenditoriali, il suo essersi fatta da sola nel mondo della moda, manovrare con incredibile bravura la materia sconosciuta delle nuove tecnologie digitali assottigliando i confini tra la vita on line e off line. Trentadue anni, 17 milioni di follower, prima influencer al mondo secondo le classifiche di Forbes, tanto che ieri per il suo red carpet sono state rafforzate le misure di sicurezza, un “caso” studiato ad Harvard, si è regalata un documentario sulla sua vita, decisamente autocelebrativo, “Chiara Ferragni Unposted” diretto da Elisa Amoruso, che dopo la première nella sezione Sconfini, sarà un evento in sala il 17-18-19 settembre con centinaia di copie data la enorme richiesta dagli esercenti, mentre il Codacons vorrebbe di fatto censurarlo («Ferragni non sembra essere un virtuoso modello educativo»). Il documentario mostra l’ ascesa della Ferragni, cresciuta con naturalezza a favore di telecamera grazie alla passione della madre per i filmini amatoriali, la sua spontaneità nella condivisione con i follower, le prove per il matrimonio con Fedez, la sua vita privata raccontata nei dettagli anche ora che ha un figlio, Leone, mostrato pure lui senza filtri. Non ci sono sorprese, nonostante il titolo Unposted, perché in realtà è tutto noto, tranne forse la simpatia di Fedez, ironico a smontare la moglie perfettina. Per chi è abituato a postare, com’ è essere filmati? «Raccontare ad altri me stessa all’ inizio mi ha spaventato – risponde Chiara Ferragni -: non ero abituata a non avere il controllo, visto che da quando ho 16 anni posto le mie cose, prima sul blog ora su Instagram. Poi mi sono trovata in sintonia con Elisa Amoruso, è riuscita a farmi scoprire parti di me che non conoscevo, farmi capire ad esempio ancora di più l’ importanza che ha avuto mia madre nell’ essere chi sono adesso». È la star di Venezia, Ferragni diva di Hollywood e prossima attrice? «Non scherziamo, la loro è un’ altra storia, non credo di essere così brava. Mi piace la curiosità che suscito ma per me essere a Venezia è un sogno. Più di tutto mi piace far capire chi sono, qual è il mio lavoro. Anche io sono una fan… di Leonardo DiCaprio, lo adoro dai tempi di Titanic. Nel 2013 ci siamo ritrovati a Cannes al galà dell’ amfAR, volevo chiederli un autografo ma sono stata respinta». Cosa vorrebbe uscisse da Unposted? «Un messaggio positivo che emerge dalla mia storia: siate determinate a realizzare i vostri sogni. Sono felice di essere fonte di ispirazione e nel documentario forse si capisce meglio perché. E poi si superano i pregiudizi su di me». Sempre così controllata e perfetta, non ha momenti di stanchezza? «Mi ricarico velocemente, mi sento sopraffatta come tutti, certo, ma passa subito, sono una persona super positiva. Mi faccio aiutare anche dai miei follower leggo tutti i loro messaggi, commenti, chiedo consigli, anche con loro supero le difficoltà». Voglia di stare fuori dai social, per conto proprio, non capita mai? «Certo, mi capita di essere off line anche una giornata intera».

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