15 Ottobre 2018

Chiara Ferragni candidata da Forza Italia all’Ambrogino d’oro

 

Chiara Ferragni probabile candidata all’Ambrogino d’oro. La famosa fashion blogger è in lizza per la civica benemeranza di Milano (che sarà consegnata il prossimo 7 dicembre, nel giorno di Sant’Ambrogio, al Teatro Dal Verme) insieme a Elio e le Storie Tese e al locale Old Fashion. Oggi alle 12 è fissata la scadenza per presentare le candidature e i gruppi politici di Palazzo Marino stanno limando le proprie liste di premiabili. A candidare Chiara Ferragni, influencer e imprenditrice 31enne, moglie del rapper Fedez e mamma del piccolo Leone, è Forza Italia, come spiega Gianluca Comazzi: “Chiara Ferragni è una professionista di enorme successo, con un fatturato di 10 milioni di dollari e un’azienda che dà lavoro a una ventina di persone e a decine di consulenti. Da sempre legata a Milano, dove vive e ha aperto il suo primo store, la Ferragni ha compreso prima di altri le dinamiche di Internet e dei social network”.
CHIARA FERRAGNI E L’ACQUA A 8 EURO. POLEMICA M5S

I grillini non ‘bevono’ l’acqua di Chiara Ferragni. Sul web da giorni si sprecano post e battute sulla serie limitata di bottigliette d’acqua Evian da 75 cl griffate ‘Chiara Ferragni’ e messe in commercio alla ‘modica’ cifra di 8 euro al pezzo. E nei palazzi della politica c’è chi ‘stigmatizza’ la trovata che vede protagonista la più importante fashion influencer del mondo. La deputata M5S Federica Daga, prima firmataria della legge sull’acqua pubblica, si dice “sconcertata” e “basita”: “L’Italia – spiega all’Adnkronos – vive una crisi idrica da oltre un anno e a fare notizia è la sponsorizzazione della Ferragni per l’acqua Evian. Penso a quelle zone del Paese in cui manca l’acqua, mentre nei negozi si vendono bottigliette di minerale a 8 euro l’una…”. “Evidentemente o le marche di acqua minerale non vendono più e sono costrette a ingaggiare le fashion blogger o non so cosa stia accadendo”, rimarca la parlamentare, che aggiunge: “Io mi sto battendo per una legge che va in una direzione completamente opposta e dice che bisogna garantire l’acqua a tutti, che sull’acqua non si fa profitto”. Sull’acqua firmata ‘Ferragni’ si era già abbattuto l’anatema del Codacons, che ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza perché svolga accertamenti sul prezzo, definito “immorale ma anche potenzialmente illegittimo”, e al Mise perché valuti la possibilità di vietare in maniera assoluta la vendita del prodotto in Italia.

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