27 Settembre 2004

Chi sbaglia paga. Anche il chirurgo

Chi sbaglia paga. Anche il chirurgo
Troppo spesso si bussa alla porta degli specialisti con richieste eccessive e dannose



ROMA – Italiani a caccia di bellezza, troppo spesso arrivano dal chirurgo con richieste ed aspettative eccessive, a volte curiose o dettate dalla moda. L`allarme della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre) che invita al ricorso a questi interventi con giudizio e offre le cifre più aggiornate sulle dimensioni del fenomeno in Italia, è quanto mai attuale alla luce della sentenza della Cassazione che riconosce in caso di intervento sbagliato, anche il danno morale e patrimoniale. I dati tendenziali del 2004 fanno registrare ben 45 mila interventi di ringiovanimento delle palpebre (in netta crescita rispetto al passato) e 40mila di liposuzione e liposcultura. Il vero boom è stato però per l`addominoplastica, passata dalle 11 mila operazioni del 2002 alle 20 mila del 2004. Stabili rinoplastica (19 mila), protesi al seno (25 mila), lifting (13 mila), in lieve aumento la mastoplastica riduttiva (25 mila interventi). Chi ricorre alla chirurgia estetica? Soprattutto le donne (il 90 per cento dei casi per rinoplastica, lifting e liposuzione) e le persone che superano la fatidica soglia dei 50 anni, ma non mancano esempi di uomini che chiedono di rimodellare le palpebre già a 35 – 40 anni. In Italia si sottopongono annualmente a interventi di addominoplastica, più o meno impegnativi, circa 20mila persone, il 68 per cento donne e il 32 per cento uomini. Sono invece il doppio e quasi tutte donne ( 92 per cento ) quelle che fanno ricorso a liposuzione o liposcultura per rimodellare fianchi, addome, cosce e natiche. Tra le novità degli ultimi anni gli interventi richiesti sull` ombelico, per donne che si sono sottoposte anche all` addominoplastica o per giovanissime che intendono mettere in mostra il piercing. L`ombelico lo si vuole non più rotondo, ma con forma triangolare allungata o a semi – luna ridente: una raffinatezza che vede ormai i chirurghi estetici impegnati in alcune centinaia di interventi all`anno (costo da cinquecento a 1500 euro). Altra curiosità, le quattromila persone (numero quintuplicato rispetto al 2000) che chiedono di sottoporsi al laser per eliminare i tatuaggi. I chirurghi plastici saranno costretti “ad un maggior rigore nel suggerire ai pazienti a quali interventi sottoporsi, senza effettuare operazioni a pioggia anche quando vengono richiesti da giovanissimi o possono risultare rischiosi per la salute“. Sarà questo, secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, l` effetto della sentenza della Cassazione sugli interventi di chirurgia plastica. Il presidente dell` associazione che tutela i diritti di utenti e consumatori ricorda che proprio per i casi di malasanità, compresi interventi di chirurgia estetica sbagliati, “il Codacons ha avviato uno sportello legale su internet per denunciare tali fatti?.

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