«Chi sbaglia l’ importo va rimborsato»
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fonte:
- La Provincia di Varese
«Il Comune non può introitare del denaro non dovuto – spiega Mauro Antonelli, portavoce del Codacons – Nel caso specifico la nuova norma prevede uno sconto del 30% sul valore della sanzione per chi paga la stessa entro cinque giorni dalla data del verbale. Se, a causa dell’ insufficiente informazione ai cittadini sul tema, il sanzionato versa l’ intero importo ha diritto a vedersi restituire la somma relativa allo sconto. Perché in questo caso il Comune introiterebbe denaro in modo illecito, cioè non dovuto». Presentare un’ istanzaCome fare per vedersi restituire quel 30% pagato anche se non dovuto? «È necessario presentare un istanza – prosegue Antonelli – Non un esposto. Istanza che è bene indirizzare al comando di polizia locale competente, ma anche al sindaco del Comune dove l’ infrazione è stata rilevata e al prefetto del territorio in questione. Nel nostro caso al prefetto di Varese, ovviamente». Gli uffici Codacons sono disponibili per fornire consigli e informazioni su come stendere e presentare l’ istanza. «Ma su questi sconti c’ è da dire molto di più – spiega Antonelli – In primo luogo: l’ informazione fornita ai cittadini in merito a questa possibilità è insufficiente. Seconda considerazione: lo sconto non è applicabile su sanzioni “serie” quali quelle per eccesso di velocità, mancata precedenza oppure violazione di semafori e stop. E questo è giusto: quelle citate sono infrazioni estremamente pericolose per la propria e l’ altrui sicurezza. Restano quindi i divieti di sosta». Da destinare ai parcheggiE qui Antonelli rincara la dose: «Che in media, in ogni Comune italiano, rappresentano circa l’ 80% delle infrazioni stradali rilevate – spiega il rappresentante Codacons – Ora, l’ articolo 7 del codice della strada prevede che tutti gli introiti dovuti a sanzioni per divieto di sosta debbano essere utilizzati per realizzare nuovi parcheggi. Nessun Comune rispetta questa norma». Non solo: «Altra regola prevede che ci sia una pari alternanza tra i parcheggi a pagamento e quelli gratuiti – spiega Antonelli – Disattesa anche questa: la media nelle principali città italiane vede un 70% di posteggi a pagamento, contro il solo 30% restante di posteggi gratuiti». In sintesi: «Assurdo – conclude il portavoce – scontare sanzioni per divieto di sosta quando non si forniscono adeguati e razionalmente organizzati luoghi di sosta ai cittadini. Cioè, prima ti fornisco un servizio in perfetta regola con le norme, poi ti punisco se tu trasgredisci. E a quel punto, forse, gli sconti non servirebbero nemmeno». Chi intenda contattare il Codacons per avere informazioni su come e dove presentare l’ istanza di restituzione del 30% pagato ma non dovuto potrà trovare tutti i riferimenti sul sito www.codacons.it.n S. Car.
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