Chi rinuncia ha diritto al rimborso
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fonte:
- La Provincia Pavese
Le associazioni dei cosumatori non hanno dubbi ma la questione è controversa Chi rinuncia ha diritto al rimborso ROMA. La paura di restare vittime di un attentato è un motivo più che sufficiente per rinunciare a partire e chiedere il rimborso del viaggio che si era prenotato. Potrebbe sembrare scontato, ma non lo è affatto, tanto che una simile possibilità è contemplata dalla legge. L`allarme di Londra e il conseguente inserimento da parte della Gran Bretagna nella lista dei paesi “sconsigliati“ dalla Farnesina ai turisti italiani, ha fatto scattare la possibilità per i passeggeri che scelgono di rinunciare a un viaggio a Londra, o in qualsiasi altra località del Regno unito, di ottenere il risarcimento del biglietto prenotato, pagato e poi annullato per paura di attentato. Per l`associazione dei consumatori Codacons, infatti, non ci sono dubbi: chi non parte ha diritto a riavere indietro i propri soldi, come previsto dalla normativa in vigore. Discriminante, per l`associazione, è stata proprio la decisione presa dal nostro ministero degli Esteri di “sconsigliare“ i viaggi in Gran Bretagna. “Questa situazione – afferma il Codacons – comporta che i passeggeri che hanno programmato un viaggio a Londra, possano chiedere il rimborso fino a quando permane le condizione di “sconsiglio“ decisa dalla Farnesina“. Il ricorso, in realtà, è solo una possibilità a cui può ricorrere i passeggeri che per paura decidono di rinunciare. In alternativa, è infatti possibile chiedere di poter effettuare il viaggio in un`altra data, o di sostituire la vacanza a Londra con una in una località diversa. E questo, ci tiene a precisare l`associazione, senza dover pagare alcuna penale. “In caso di emergenze legate al terrorismo – spiega infatti il Codacons -la rinuncia non dipende dalla volontà del turista, quindi non sono previste penali. Se agenzie di viaggio e tour operator non sono in grado di operare la sostituzione del viaggio con una diversa meta a gradimento del turista, sono tenute a restituire l`intera somma“. In caso di problemi, per il Codacons non resta che una sola possibilità: “rivolgersi all`autorità giudiziaria“. Una lettura condivisa anche da un`altra associazione di consumatori, l`Adiconsum, e che troverebbe d`accordo anche i tour operator. “L`unica cosa che possiamo fare è attenerci alle disposizioni delle compagnie aeree“, ha detto ad esempio Giuseppe Boscocuro, presidente dell`Astoi, l`associazione che riunisce la fetta più grossa dei tour operator. “Chi ha prenotato un volo British Airways potrà senz`altro utilizzare il biglietto per un`altra data. Se il biglietto è stato acquistato dal tour operator, allora si potrà valutare d`intesa con il vettore e il cliente, se spostare la data del viaggio oppure offrire itinerari alternativi“. In caso si dovessero incontrare difficoltà da parte di qualche agenzia di viaggio, l`Adiconsum consiglia di segnalare il caso direttamente all`associazione, oppure all`Astoi (tel 02 76014497, fax 02 76015383) oppure alla Fiavet, l`associazione delle agenzie di viaggio (tel. 06 4402552, fax 06 4402205).
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