7 Febbraio 2002

Chi ha responsabilità se il metano non è ancora arrivato alla Marina?

Chi ha responsabilità se il metano non è ancora arrivato alla Marina?


S. ANDREA JONIO ? Risulta sempre più aggrovigliata la questione della metanizzazione della frazione Marina. Sta facendosi strada l`incredibile idea che la metanizzazione non possa essere realizzata dopo che si era arrivati a un passo dalla sua concretizzazione. Sul problema, sollevato più volte dalla sezione locale dei Cristiani democratici uniti, è ora intervenuta l`associazione Civitas per Sant`Andrea. Il movimento civico di opinione, in un documento, ha sottolineato che le recenti dichiarazioni del sindaco ing. Maurizio Lijoi, nelle quali avrebbe affermato che «l`Italgas non vuole eseguire i lavori», siano in sostanza parole da prendere con le ?pinze?». «Le cose non stanno così ? afferma Civitas per Sant`Andrea ? e il sindaco lo sa benissimo anche perché ha ripetuto a dovizia che la convenzione con l`Italgas, risalente al 1982, è molto onerosa per il Comune, così conviene agganciarsi al progetto Italgestioni che non vedrà presto la luce». «Gli abitanti della Marina ? si ricorda nel documento ? avevano stipulato il contratto con l`Italgas tra agosto e ottobre 2000, convinti di vedere l`immediato inizio dei lavori secondo il progetto presentato dalla società erogatrice e approvato presentato dalla società erogatrice de approvato dal Comune. C`erano quindi l`avallo e l`adesione piena dell`Amministrazione comunale, ma anziché pretendere l`immediato inizio dei lavori alle condizioni convenute con l`Italgas, il sindaco e la sua Amministrazione, avrebbero commesso quello che potrebbe definirsi un errore tattico ponendo alla società Italgas condizioni più gravose, forse inaccettabili, come l`inserimento nel programma del quartiere Fego e la riconta delle utenze secondo un diverso criterio». Tutte cose in linea di principio condivisibili ma che dovevano emergere (come si era convenuto nell`assemblea del 31 gennaio) dopo la conclusione del primo lotto dei lavori e non prima». Insomma una mossa avventata che ? secondo l`associazione ? non avrebbe facilitato l`inizio dei lavori. Ed ancora la dichiarazione del primo cittadino che «la pratica ora debba essere vagliata da un legale di fiducia dell`Ente al fine di tutelare i legittimi diritti sia dei cittadini che dello stesso Ente giunge con notevole ritardo e a tempo ormai scaduto. Siamo convinti che i legali e il Codacons saranno quanto prima chiamati dai cittadini, tutt`ora tra l`incudine e il martello, che hanno stipulato e pagato un contratto per farsi tutelare tanto dall`Italgas quanto dal Comune».

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