26 Febbraio 2020

Chi fa soldi con la paura va subito denunciato

Tra le tante tristezze provocate dalla diffusione del coronavirus e dalla paura che lo accompagna, ce n’ è una davvero difficile da mandare giù: lo sciacallaggio. Non mi riferisco alle speculazioni di certi esponenti politici, che secondo me non ci fanno una bella figura, ma a chi approfitta della preoccupazione della gente per guadagnarci economicamente. Pare che su noti siti di e-commerce abbiano messo in vendita mascherine che dal costo di 10 centesimi sono salite a 1,80 euro e disinfettanti che fino all’ altro ieri costavano 3 euro e che ora ne costano oltre 22. Lo ha denunciato il Codacons e, leggo sui giornali, la Procura di Milano ha aperto un procedimento per la speculazione. Spero che li prendano e gli affibbino le condanne che meritano. Ma mi chiedo come fa questa gente a sfruttare in questo modo la debolezza delle persone di fronte a una minaccia così grave per la salute. Va bene la legge della domanda e dell’ offerta, ma a tutto c’ è un limite, per chi ha una coscienza.Francesca MelisCagliari* * *Gentile Francesca, ha usato la parolina magica: coscienza. Quel genere di consapevolezza morale che porta a valutare il proprio agire secondo criteri precisi, così da stabilire dei limiti entro cui è giusto o sbagliato prendere determinate decisioni. Gli speculatori di disgrazie ci sono sempre stati, sciacalli cinici, privi di moralità e onestà, che considerano le tragedie su larga scala occasioni ideali per approfittare del caos e della paura. Mascherine vendute sul web a 150 euro, ma anche squadre di individui in tuta bianca che bussano alle case di anziani soli per operare un presunto screening faringeo in cambio di denaro. Mi vengono in mente i mediatori che in Sardegna hanno speculato impunemente durante la Prima Guerra Mondiale: li chiamavano pescecani, soggetti scaltri che facevano da tramite tra il popolo in miseria e le forze armate. Compravano per due lire carne, formaggi e prodotti della terra da allevatori e coltivatori disperati, e poi rivendevano tutto a prezzi nettamente superiori agli eserciti di stanza o di passaggio sull’ isola. Proprio come per gli squali, il più forte mangia il più indifeso; nessuna etica, nessuna religione, nessuna umanità: ciò che conta è fare i quattrini. Per fortuna non siamo in guerra, ma clima che si respira è comunque da grande emergenza, in queste situazioni è facile perdere i contorni della realtà. Non facciamoci prendere dal panico e prima di farci raggirare, denunciamo i pescecani alle autorità.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox