13 Luglio 2002

«Che inganno quei telequiz. Lo denunciamo da anni»

«Che inganno quei telequiz




ROMA ? Italo Mannucci è il responsabile dell`ufficio legale del Codacons, l`associazione che tutela gli interessi dei consumatori. Non ha la certezza assoluta che l`indagine di Roma sia partita da una segnalazione dell`associazione che rappresenta, ma ritiene ci siano forti probabilità.
«La mia incertezza nasce dal fatto di non aver potuto ancora vedere i documenti ? spiega ? anche se ritengo che le indagini della polizia postale siano scattate dopo una delle innumerevoli segnalazioni fatte dal Codacons su episodi di televoto o quiz telefonici. Solo quando avrò potuto vedere gli atti allora potremo risalire con esattezza alla nostra segnalazione. Del resto, ne abbiamo fatte a centinaia alle diverse autorithy interessate, prima fra tutte quella sulle telecomunicazioni».

Ci spiega dov`è l`inganno?

«Quando la gente telefonava per partecipare a un televoto o rispondere a un quiz pensava, perché così lasciavano intendere le scritte che scorrevano in sovraimpressione, di pagare il costo di una telefonata urbana, ovvero 127 lire nette. In realtà si trattava di comunicazioni molto più onerose perché le chiamate venivano smistate attraverso centralini equiparabili al 166 o al 144, con costi ben più alti».

E quando avrete le idee più chiare sull`inchiesta che cosa farete?

«Due cose fondamentali. Intanto ci costituiremo parte civile. Poi siamo disposti a tutelare gratuitamente tutti coloro che vorranno avanzare richiesta di rimborso per quei soldi spesi in più».

Ma non ritiene che la differenza tra le 127 lire e la telefonata al 166 sia troppo modesta per farne una causa?

«Singolarmente si può pensare questo: differenze modeste, rimborsi modesti. Ma va considerato l`insieme. Quanto è costato in più ogni singolo televoto o ogni singolo tentativo di partecipare a un quiz per ogni singolo programma. Alla fine tutto questo si traduce in un mucchio di soldi incassato da Telecom».

Insomma, andrete fino in fondo…

«Assolutamente sì. Adesso siamo alla finestra per conoscere con certezza i reati ipotizzati e la materia oggetto dell`inchiesta. Ma poi non ci tireremo certo indietro, anzi invito quanti lo desiderano a mettersi in contatto con noi per avviare le pratiche risarcitorie».

C`è anche il discorso delle mancate autorizzazioni…

«Anche qui tutto da verificare. Certo, se queste autorizzazioni mancavano allora le cose si fanno più complicate perché si può pensare alla truffa o alla frode in danno dei consumatori. Ma, ribadisco, è ancora tutto da verificare. Del resto questo sistema delle telefonate con un costo troppo alto non è una novità. Sono mesi e mesi che il Codacons denuncia simili pratiche».

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