24 Settembre 2015

Che cosa fare se avete un’auto Vokswagen dopo lo scandalo

Che cosa fare se avete un’auto Vokswagen dopo lo scandalo

Francesco Maesano Se ho un’auto diesel del gruppo Vw (comprese Audi, Seat, Skoda e Porsche) cosa devo fare?
Nulla. Sarà eventualmente la Casa a “richiamare” la vettura per una modifica al software incriminato e al motore. Vw non ha finora comunicato quanti e quali sono in Italia i modelli sospetti con motore tipo EA 189, quello taroccato. Nel mondo sono 11 milioni, in Italia 1,5 i diesel venduti dalla Volkswagen. Di certo il problema non riguarda quelli antecedenti il 2009 e nemmeno i più recenti catalogati Euro 6 che col marchio Audi hanno cominciato ad arrivare sul mercato già nel 2011, prima di tutti gli altri.

Ma come faccio a sapere se guido una Euro 6?
Sul libretto è indicata la classe ecologica, però spesso soltanto con sigle difficili da decifrare. Meglio una ricerca online: basta inserire la targa sul sito ilportaledell’automobilista.it Tutti i nuovi modelli venduti nell’UE sono per legge Euro 6 dal settembre 2014 e dal gennaio 2016 dovranno essere adeguati nelle emissioni anche quelli lanciati sul mercato in precedenza.

Cosa rischio se ho una delle auto sotto inchiesta? Possono multarmi?
L’unico rischio è inquinare più di quanto indicato dal costruttore. Non ci sono sanzioni per l’automobilista.

Sono sotto inchiesta anche modelli a gasolio di altri costruttori?
Al momento non risulta.

Ho diritto a un indennizzo se la mia auto è tra quelle da revisionare?
La Casa deve provvedere gratuitamente come avviene per i normali “richiami”. Non sono previsti indennizzi. Ma non è escluso che in futuro le associazioni dei consumatori promuovano una class action tipo le oltre 50 già avviate in Usa. Il Codacons ha annunciato azioni collettive e richieste di danni, se si riscontreranno anomalie anche in Italia.

È vero che le Volkswagen Diesel vengono ritirate dal mercato?
No. Anche perché quelle nuove sono tutte Euro 6, esenti da ogni sospetto. Comprare una macchina a gasolio oggi non comporta problemi né espone a rischi.

È diversa la normativa Usa da quella europea in fatto di emissioni inquinanti?
Sì, ma non più severa. L’Unione Europea ha schedulato una serie di rigide limitazioni che impongono ai costruttori di aggiornare continuamente i motori benzina e diesel per arrivare nel 2021 alla soglia virtuosa di 95 grammi/km di Co2. Però mancano, a differenza degli Usa, test indipendenti per sorvegliare i valori dichiarati dai test ufficiali.

Quali provvedimenti ha annunciato l’Acea, Associazione europea dei costruttori?
L’introduzione a breve proprio di test sui consumi e sulle emissioni in condizioni reali. Attualmente le rilevazioni vengono effettuate in situazioni ottimali, di velocità e di traffico, che non corrispondono alla realtà quotidiana.

È vero che i motori diesel inquinano più di quelli a benzina?
La differenza è il tipo di emissioni nocive. Se si prende in considerazione la sola Co2, l’anidride carbonica, il motore diesel produce emissioni inferiori: circa il 10-15% in meno. Però il gasolio genera una maggiore quantità di ossidi di azoto (NOx) e soprattutto di polveri sottili, che possono essere fino a 1000 volte maggiori rispetto a un motore a benzina. Per questo l’Unione Europea ha imposto dall’ottobre 2008, con l’introduzione della normativa Euro 5, l’adozione obbligatoria del filtro antiparticolato.

© Riproduzione riservata

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