Che amaro calice, 990 euro per una birra
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fonte:
- Il Messaggero
Conto-salasso a un turista di Hong Kong, indaga l?Ufficio tutela consumatori
SE IN viaggio da Hong Kong a Roma avesse avuto tra le mani una guida, una di quelle che ormai da anni mettono in guardia su trappole e insidie per turisti, non ci sarebbe cascato. Di più: nessuno gliel?avrebbe data a bere. Neanche quel collega turista brasiliano che l?ha ?agganciato? a piazza Barberini (come tutto il centro, fertile terreno di caccia di infaticabili marpioni acchiappaturisti da castigare con l?amaro calice del conto stratosferico) portandolo in un pub in centro per una birra che gli è costata addirittura quasi due milioni del vecchio conio. Dura da mandar giù una stangata simile: 990 euro per una birra. Più che un conto, roba da regolamento di conti.
Nel locale il malcapitato ha bevuto la sua ?bionda? conversando con due ragazze le quali, intanto, chiedevano una flute di champagne ciascuna malgrado lui avesse spiegato che non avrebbe offerto quella consumazione. Quindi, il salasso: conto di 990 euro, sceso a 500 per gentile concessione di uno ?sconto? di 490 euro. Da un?ingenuità all?altra: lo straniero ha pagato con la carta di credito. E ha così scoperto, in seguito, che gli era stata addebitata l?intera cifra originaria di 990 euro, a favore di un altro locale, un ristorante della zona. La denuncia del malcapitato turista proveniente da Hong Kong è arrivata pochi giorni fa sul tavolo dell?avvocato Sergio Scicchitano, delegato del sindaco alla Tutela dei Consumatori. L?ufficio ha avviato un?indagine, Scicchitano sottolinea che «i conti così salati sono fortunatamente casi isolati, ma è un fenomeno a cui bisogna prestare molta attenzione perché il problema di far rispettare le regole è un?opportunità di sviluppo per la Capitale». Non casi isolati, invece, per il Codacons. E sono 92 i turisti trattati dall?Ufficio per la Tutela dei Consumatori nell?ultimo anno. Bersagli preferiti, i giapponesi. Due anni fa conto da capogiro proprio a un gruppo del Sol Levante: 1.500 euro per una bottiglia di champagne. A luglio scorso un americano per due birre pagò 980 euro. Per difendersi «la parola chiave – esorta Scicchitano – è informazione: conoscere diritti e doveri altrui è il primo passo per ottenere la piena soddisfazione».
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