31 Maggio 2011

Cetrioli killer, ora si pensa al blocco dell’ import

Cetrioli killer, ora si pensa al blocco dell’ import
 

ROMA Il Codacons ha chiesto alle autorità sanitaria italiane «misure urgenti» per bloccare le importazioni di cetrioli da tutta l’ Europa, a tutela della salute in relazione all’ infezione causata dal batterio Escherichia coli 1 che ha causato almeno 276 infezioni in Germania e casi in molti Paesi Europei. «Il ministero della Salute e gli altri organi competenti devono bloccare immediatamente le importazioni di cetrioli e cetriolini provenienti da tutta Europa», afferma in una nota il presidente Codacons, Carlo Rienzi. E’ anche indispensabile, prosegue la nota, «effettuare controlli stringenti su tutta l’ ortofrutta diretta in Italia e proveniente dalla Spagna e dall’ Olanda. Queste misure – secondo Rienzi – sono necessarie per evitare il diffondersi del pericoloso batterio anche nel nostro Paese». L’ associazione invita infine «i cittadini a verificare con attenzione la provenienza degli alimenti, obbligatoria su tutte le etichette di frutta e verdura». Intanto sale il numero delle vittime in Germania. Secondo alcune informazioni non ancora confermate ufficialmente, in Germania le vittime sarebbero salite a dieci. Il domenicale svizzero Der Sonntag cita ieri due nuovi casi nella Confederazione elvetica, mentre il Centro europeo per la prevenzione e il controllo (Ecdc) ha riferito di altri 25 casi sospetti in Svezia, sette in Danimarca, tre in Gran Bretagna, due in Austria e uno in Olanda. Intanto, cetrioli spagnoli "incriminati" sarebbero stati importati anche dalla Repubblica Ceca, ha reso noto la locale autorità per l’ agricoltura e l’ alimentazione. Il batterio Ehec provoca diarree o diarree emorragiche, fino a produrre una sindrome emolitica e uremica, potenzialmente letale. «I tedeschi hanno fatto sapere che i cetrioli sono stati distribuiti anche in Ungheria, Austria e Lussemburgo», ha detto il portavoce dell’ autorità sanitaria Ceca, Michal Spacil. Intanto le autorità tedesche hanno avvertito ieri che la causa della contaminazione della verdura con il batterio all’ origine di almeno dieci decessi in Germania non è stata ancora identificata. La sindrome comunque dilaga e anche in Italia i consumatori hanno evitato l’ acquisto di cetrioli temendo che fossero importati dalle aree interessate dall’ "infezione".

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