7 Gennaio 2011

Cesena, autovelox irregolari sull’ E45. Il Codacons: ‘ ‘ Pronti a costituirci parte civile’ ‘

CESENA – Il Codacons è pronto a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale nell’ ambito dell’ inchiesta svolta dalla PolStrada di Forlì e coordinata dai pm Filippo Santangelo e Antonio Vincenzo Bartolozzi sull’ "autovelox selvaggio" presente sul tratto appenninico dell’ E45, che ha portato al sequestro di 45mila multe elevate dal 2007 ad oggi e a 40 persone indagate. Lo ha reso noto il presidente dell’ associazione nazionale dei consumatori, l’ avvocato Bruno Barbieri. "Nel lontano 2003 – ha esordito Barbieri – il Codacons, primo in Italia, lanciò un monito: attenzione a non usare questi utilissimi strumenti di prevenzione, come gli esattori di Sherwood per riempire le casse dei comuni e/0 quelle di qualche ditta privata. Da allora gli scandali legati all’ uso improprio dei rilevatori elettronici della velocitèà o del passaggio al semaforo rosso, si sono ripetuti a decine". "Alla base di tutti – ha aggiunto il presidente dell’ associazione nazionale dei consumatori – il facile guadagno grazie al quale alcune amministrazioni hanno potuto rimpinguare le proprie tracce. Tutto questo a discapito degli automobilisti che non è assolutamente vero che sono sempre dei pirati della strada". Il Codacons, ha continuato Barbieri, è pronto a costituirsi parte civile "in un eventuale procedimento penale a carico dei responsabili permettendo di fare altrettanto alle migliaia di cittadini coinvolti ingiustamente possano partecipare ad una sorta di "Class Action" per ottenere l’ annullamento dei verbali e la restituzione del denaro e dei punti sottratti dalla loro patente". Sul sito regionale del Codacons è possibile scaricare i moduli necessari per chiedere alle amministrazioni coinvolte di procedere all’ annullamento delle multe.
 

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