12 Giugno 2016

Cerveteri, boom di visitatori al museo

Cerveteri, boom di visitatori al museo

rammarico in città per i mancati riflessi economici per i commercianti «non c’ è stato aumento degli affari» il ministero dei beni culturali svela un più 70 per cento nel numero di presenze del 2015 rispetto all’ anno prima oltre 200mila persone affascinate dal cratere di eufronio successo per la replica del sarcofago degli sposi di giugiaro
IL BILANCIO La Necropoli della Banditaccia ed il Museo nazionale etrusco hanno fatto boom. Ma il processo di crescita turistica per ora non avrebbe recato particolari giovamenti all’ economia locale. I NUMERI A confermare il salto di qualità dei due siti di Cerveteri è il ministero dei Beni culturali che ha reso noti i dati dei visitatori per l’ anno 2015. Numeri da capogiro che hanno visto un incremento del 70% delle presenze rispetto all’ anno precedente, per un totale di quasi 200 mila persone che hanno visitato il Museo di piazza Santa Maria e la Necropoli di via degli Inferi. Molteplici le ragioni di questa escalation, ad iniziare dal ritorno a Cerveteri del Cratere di Eufronio e della sua Kylix che hanno calamitato migliaia di appassionati di archeologia da tutta Europa. Una ulteriore impennata alla visite è stata favorita dal recente arrivo alla Necropoli del Sarcofago degli sposi, riprodotto dal designer Giugiaro, che ha trasformato Cerveteri in un punto nevralgico della storia etrusca di tutta la penisola. Nota stonata è il mancato riflesso sulle attività commerciali che vedrebbero soltanto passare i visitatori che non lascerebbero a Cerveteri nemmeno un euro. LE REAZIONI «Quando abbiamo contattato gli esercenti del centro cittadino rivela il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei abbiamo scoperto una situazione inspiegabile. Il massiccio afflusso di turisti non è coinciso con l’ aumento del volume degli affari. Non ci sono state impennate negli introiti. I titolari di ristoranti, bar, pizzerie e negozi di vario genere raccontano che di turisti se ne sono visti pochi a fare shopping. I motivi sono tanti, ad iniziare dal fatto che a Cerveteri non ci sono alberghi inseriti nei tour operator internazionali e mancano le attrattive per invogliare i visitatori a passeggiare per le strade del centro». Uno scenario bizzarro tanto più che nel Lazio la cittadina cerite nella percentuale di incremento di visitatori è preceduta solo da Palazzo Altieri di Oriolo Romano che ha registrato un incremento del 111%. Per l’ anno in corso i numeri potrebbero addirittura crescere alla luce delle molte presenze che si stanno registrando in occasione dell’ apertura straordinaria di tombe solitamente chiuse al pubblico. Visitabili con il Caere Express, il trenino elettrico che attira ogni domenica centinaia di famiglie che trascorrono la giornata all’ insegna dell’ archeologia. Poi però non spendono soldi nelle attività commerciali di Cerveteri. Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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