“Cervellone” in tilt, treni in ritardo
-
fonte:
- La Nuova Venezia
Treni in ritardo e tabelloni con gli orari dei convogli in arrivo e in partenza non funzionanti. E’ stato un guasto all’apparato centralizzato computerizzato della stazione ferroviaria, ieri mattina, a creare disagi alla circolazione su rotaia per diverse ore, a Mestre e a Padova. Specialmente al mattino, fino all’ora di pranzo. Gli addetti si sono immediatamente messi al lavoro per riparare il sistema andato in tilt, nonostante questo alcuni treni sono stati soppressi, altri hanno registrato riduzioni della tratta e ritardi, in particolare la linea Milano-Trieste. A farne le spese pendolari e turisti. Ieri le stazioni di Mestre e Venezia non erano per nulla deserte. Il flusso di turisti giunti per passare qualche giorno nella città lagunare, ha dovuto fare i conti con i tabelloni che non indicavano partenze e arrivi. Per capire se i treni stavano arrivando al binario prestabilito, l’unico modo era quello di drizzare le orecchie e prestare attenzione alla voce dell’altoparlante. Non appena scesi nel sottopasso, tutti a guardare gli orari, sperando che apparisse la scritta. Idem dicasi per i tabelloni dei binari. Nel pomeriggio le scritte elettroniche hanno ricominciato un po’ alla volta ad apparire e la situazione è tornata lentamente alla normalità. Riparato il problema al cervellone, infatti, i viaggiatori si sono ritrovati ad attendere i treni che nelle ore precedenti avevavo subito dei ritardi. I disagi per pendolari e viaggiatori, sono iniziati con il maltempo degli scorsi giorni, che ha paralizzato la circolazione ferroviaria oltre che aerea. A Mestre molti treni a breve e a lunga percorrenza sono stati soppressi o hanno subito ritardi pesanti, anche di due, tre ore. Diverse associazioni dei consumatori hanno annunciato azioni collettive per chiedere risarcimenti. Tra queste il Codacons Veneto, ma anche l’Adico. Qualche disagio ieri anche per i passeggeri dell’aeroporto «Marco Polo» diretti negli Usa e in partenza dallo scalo veneziano. Sulla scorta delle disposizioni più severe e del rafforzo dei controlli richiesti da presidente americano Obama dopo il tentato atto terroristico nei cieli, l’attesa per le operazioni di imbarco, è stata, in qualche caso, più lunga.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
