«Certo che servono ma si deve riavviare il comparto produttivo»
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fonte:
- La Sicilia.it
CATANIA. E’ arrivato ieri nelle tasche di 10 milioni di italiani il bonus da 80 euro introdotto dal Governo Renzi attraverso il decreto Irpef. Non tutti sono pagati nel giorno di “San Paganino”, ma tutti coloro che ne hanno diritto hanno la certezza dell’ inserimento nella busta paga di maggio di della voce «credito mensile D. L. 66/2014» che assicura gli 80 euro. Una platea – questa degli «ottantisti» che è difficile da stimare: il bonus, che non concorre alla formazione del reddito e che sarà tassato solo al 10% (come i premi di produzione) come è precisato nella circolare dell’ Agenzia delle Entrate, andrà ai lavoratori dipendenti e assimilati, pubblici e privati che hanno un reddito da lavoro dipendente fra 8 e 26mila euro. «Ma la misura, ed è questo che rende difficile ogni calcolo – spiega la segretaria della Cisl etnea Rosaria Rotolo – si applica anche per i cococo, per i cassintegrati e per i lavoratori in mobilità poichè il “filo” col datore di lavoro si considera non interrotto». Ma, numeri a parte, il bonus servirà? «In un contesto depauperato come il nostroosserva Rotolo – è chiaro che abbiamo accolto positivamente questo provvedimento: se metti più soldi in busta paga, metti in moto un circuito virtuoso nei consumi». «Ma molto altro – continua – resta ancora da fare. Non dimentichiamo che si tratta di un bonus, non di un intervento strutturale. Da tempo ci impegniamo per la detassazione che servirebbe davvero a fare prendere una boccata di ossigeno ai lavoratori. Servono gli 80 euro ai lavoratori catanesi? Certo che sì, ma se davvero si vogliono riavviare i consumi – conclude la segretaria della Cisl – Catania ha bisogno di interventi per rimettere in moto i comparti produttivi, a partire dall’ edilizia». Ma come spenderanno i lavoratori gli 80 euro in più in busta paga? Il Codacons ha elaborato alcune proiezioni in merito. Cena in pizzeria: mediamente in Italia una pizza e una bevanda consumate al ristorante costano 11,80 euro a persona. Per quattro persone (aggiungendo antipasti, dolci e caffè), il conto totale sarà di 66,2 euro. Serata al cinema: il Codacons calcola che una famiglia di 4 persone per una serata al cinema (film in 2D) spende 34 euro per i biglietti (a Catania 26 euro) e una media di 19,80 euro per due secchielli di popcorn e due bibite, cui va aggiunto il costo del carburante per raggiungere la sala, per un totale di 62 euro: rimanenza 18 euro. Non va meglio per il parrucchiere (70 euro), massaggi, trattamenti estetici, giornata a mare nè tanto meno una gita fuori porta. Ma quando gli 80 non c’ erano?
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