9 Febbraio 2010

CERCHIAI,SPESA SUPERA PREMI

CONSUMATORI, DA ’96 RIALZO DEL 170%

(ANSA) – ROMA, 9 FEB – Le tariffe delle polizze Rc auto
rischiano di aumentare ancora. Lo scarto tra premi incassati e
sinistri piu’ costosi si aggira oggi intorno al 5-8%, un
fabbisogno che mette in affanno le compagnie assicurative e che
potrebbe essere scaricato sui prezzi. E’ questa la
"preoccupazione" espressa dal presidente dell’Ania,
l’associazione delle imprese del settore, Fabio Cerchiai, in
occasione di un’audizione alla Camera. L’allarme fa, però,
storcere il naso ai consumatori, che sottolineano come i rialzi
non siano una novità: Adiconsum e Federconsumatori hanno
calcolato dal ’96 a oggi un rialzo del 170% .
   ”Nel 2009, da una prima stima, – ha spiegato Cerchiai –
risulta che su 100 euro incassati le imprese ne hanno spesi
105". E, senza interventi correttivi, il divario nel corso del
2010 crescerà ancora. Insomma, per il presidente degli
assicuratori di fronte a "questo incontestabile quadro
negativo" la tendenza alla riduzione dei prezzi degli ultimi
cinque anni è "destinata inevitabilmente a interrompersi" e a
lasciare il campo ad eventuali rincari. Anche se, ha assicurato,
"un aumento di spesa di queste dimensioni (5%-8%) non penso si
verificherà entro 2010", il pericolo diventerà concreto nei
prossimi anni se le cose non cambieranno.
   "Oggi, sicuramente, ci sono tensioni tariffarie – ha
affermato – che la concorrenza tra le imprese fa sì che si
sviluppino in modo diverso". In media, secondo l’analisi
dell’Ania, le aziende del settore devono fare i conti con "un
fabbisogno tariffario tra il 5% e l’8%".
   Secondo l’Ania la prima causa del cattivo stato in cui versa
il settore Rc auto è la frequenza dei sinistri, l’indicatore
negli ultimi 9 mesi del 2009 ha raggiunto quota 8,6%, un valore
doppio rispetto a quello della Francia. L’aumento ha ricevuto
una spinta determinante, secondo l’associazione, dalla "piaga
delle frodi": il 2,5% dei sinistri sarebbe di origine
fraudolenta. Ecco che per Cerchiai è necessaria un’Autorità
nazionale anti-frode, che insieme ad altri interventi potrebbe
porre rimedio all’aumento dei costi e al rischio di rincari.
   Ma per il Codacons si tratta solo di un "pianto greco per
giustificare i prossimi rincari". Sulla stessa linea
l’Adiconsum: "la maggiore spesa per i sinistri rappresenta
rappresenta un business per le compagnie". Mentre Adusbef e
Federconsumatori trovano una conferma alle loro stime: avevano
ipotizzato per il 2010 rialzi aggiuntivi, intorno al 15%.
(ANSA).

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