5 Aprile 2020

Cercano di entrare in casa dicendo di consegnare mascherine

Giarre. Suonano al citofono, chiedono con un pretesto di poter entrare in casa spacciandosi per operatori inviati da Comune, associazioni o enti pubblici. Prendono di mira persone anziane, già messe alla prova dall’ emergenza sanitaria, per mettere a segno truffe o furti in appartamento. A tal proposito, il Codacons ha presentato un nuovo esposto ad Antitrust, Guardia di Finanza e Polizia postale dove si chiede di indagare sulle speculazioni a danno dei consumatori.Gli “sciacalli” del coronavirus imperversano sulle strade di Giarre, approfittando del clima di paura e smarrimento. A lanciare l’ allarme è il Comando della Polizia locale di Giarre che segnala alcuni episodi avvenuti nei giorni scorsi. Alcuni malintenzionati suonando ai citofoni e ai campanelli delle abitazioni hanno riferito di essere stati incaricati dal Comune per la distribuzione a domicilio di mascherine. La Polizia locale avvisa i cittadini di diffidare di tali persone e di non aprire in nessun modo le porte di casa in quanto – si legge in una nota dell’ ente – attualmente, il Comune, non sta effettuando alcuna distribuzione porta a porta di mascherine protettive. Quanto al servizio “InComune per gli Anziani” o la consegna dei pacchi spesa derivanti dall’ iniziativa “la spesa sospesa”, il recapito – chiarisce il Comune – viene effettuato dopo una preventiva telefonata di preavviso. La polizia locale giarrese, attraverso il sito istituzionale dell’ ente ha divulgato l’ efficace vademecum redatto dal Comando provinciale dei carabinieri di Catania per sensibilizzare la popolazione su alcuni accorgimenti da seguire per evitare di cadere vittima di raggiri da parte di soggetti senza scrupoli, che potrebbero approfittare delle fasce più deboli.Ribadendo alcune precise indicazioni: non aprire la porta a sedicenti funzionari pubblici incaricati a somministrare il tampone per il coronavirus; non aprire la porta a chi si presenta per eseguire disinfestazione delle abitazioni e dei condomini, o delle banconote; non rispondere ad email, fornendo apparentemente indicazioni sanitarie utili o pretestuosi aggiornamenti sulla diffusione del virus, invitano ad aprire un allegato malevolo che, in realtà, mira a impossessarsi di dati personali della vittima o telefonate contenenti indicazioni sul Covid-19; controllare i prezzi, in particolar modo negli acquisti on line di disinfettanti e materiale protettivo; denunciare immediatamente truffe di ogni genere. Per qualsiasi segnalazione i cittadini possono chiamare 112, attivo 24 ore al giorno.Mario Previtera.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox