Cerca chiavi nelle auto per poi compiere furti nelle abitazioni
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Gerardo Marrone OOO I «topi d’ auto» del nuovo millennio usano disturbatori di frequenze come strumento di lavoro. Grimaldelli e piedi di porco, roba da museo del crimine! Anche i ladri «hi -tech», però, finiscono in manette. È il caso di Stefano Siracusa, 32 anni, che mercoledì mattina in centro cittadino è stato sorpreso «in azione» da un agente in borghese. Quando è stato bloccato, l’ uomo – ora agli arresti domi ciliari – aveva ancora in tasca l’ apparecchio ricetrasmittente appena usato per impedire la chiusura centralizzata di una vettura. Un si stema che ha già fatto decine di vittime in città. Stefano Siracusa, «immortalato» anche da alcune telecamere di videosorveglianza, deve ora rispondere di tentato furto: è stato costretto, infatti, a dileguarsi a mani vuote per l’ arrivo del poliziotto che, dopo avere catturato il fuggitivo, ha chiesto l’ intervento dei colleghi. Sul posto sono intervenute pattuglie della Squadra mobile e del commissariato «Centrale». Nell’ abitazione dell’ arrestato, più tardi, sono stati scoperti numerosi oggetti che vengono ritenuti «di probabile provenienza furtiva». Tra questi, molti mazzi di chiavi. «Riteniamo – spiegano gli investigatori – che il trentaduenne, seguendo una pratica altamente collaudata, si era introdotto nella vettura con il preciso intento di impossessarsi delle chiavi di casa della vittima per svaligiarne successivamente l’ appartamento». Dalla Questura, ieri, è stato diffuso un appello ai cittadini: «Considerato che i furti sulle vetture risultano spesso collegati ai successivi furti in appartamento, si raccomanda di non lasciare incustodite in auto chiavi di casa e documenti personali, dai quali sia possibile risalire all’ indirizzo dell’ abitazione. Inoltre, in tutti i casi in cui l’ autovettura sia lasciata in sosta, controllare manualmente che le portiere dell’ auto siano effettivamente chiuse. Esistono, infatti, apparecchiature che consentono di intercettare le frequenze dei telecomandi e bloccare la chiusura automatica delle portiere». Già a dicembre era stato l’ avvocato Valerio Scelfo a lanciare un «allarme -disturbatori» con una lettera aperta al sindaco Enzo Bianco, in cui denunciava «continui furti dalle auto in sosta» e sottolineava come nella zona di piazza Europa «tali eventi siano quotidiani, nonostante la costante vigilanza dei parcheggiatori abusivi…». Il professionista, secondo cui sarebbe stato necessario affrontare la questione anche nel corso di una riunione del Comitato per l’ ordine e la sicurezza, ha spiegato: Ignoti asportano il contenuto delle macchine utilizzando uno strumento che si chiama inibitore della centralina. In pratica tu scendi dall’ auto e premi il telecomando, sei convinto che si sia chiusa e invece con questo aggeggio la macchina rimane aperta. Così, dopo un pò, il malvivente si avvicina e con estrema nonchalance, facendo finta che quella sia la sua vettura, la svuota in pochi secondi». Sempre il mese scorso, «l’ emergenza-ladri» in città era stata oggetto di un’ interrogazione parlamentare presentata dall’ ex sottosegretario Giuseppe Berretta mentre in una nota l’ associazione consumatori Codacons aveva messo in guardia i cittadini chiedendo «di non lasciare nulla all’ interno delle proprie auto». (*GEM*)
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