26 Novembre 2015

Centurioni in rivolta contro Tronca

Centurioni in rivolta contro Tronca
Dopo l’ordinanza del commissario
scoppia la protesta degli “abusivi”: “Regolarizzateci o mandateci nelle
vie limitrofe” TRONCA, risciò e centurioni fuorilegge

Centurioni sul piede di guerra dopo che il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca ha firmato il provvedimento che mette “fuorilegge” i centurioni romani che si fanno le foto con i turisti davanti ai principali monumenti della capitale.
Davanti a una Fontana di Trevi deserta alcuni centurioni in abiti civili urlano e fanno il saluto romano: “Ormai siamo in un regime ci sono i bangladesh e gli zingari e se la prendono con noi che siamo romani”. Uno di loro si veste da centurione e per provocare i vigili si fa identificare e sequestrare l’armatura (oltre che multare per 400 euro), un altro si mette in posa davanti ad una chiesa con l’elmo in mano a chiedere l’elemosina insieme ad una mendicante. «Ora andremo tutti al Colosseo a protestare» dice uno di loro. “Se ci fanno lavorare nelle vie limitrofe per noi va bene altrimenti metteremo un avvocato. Nel decreto il divieto è nelle piazze monumentali”. Così Pacifico Sed, centurione a Fontana di Trevi da 14 anni. “Non siamo noi il degrado di Roma, i veri ladri sono quelli di Mafia Capitale, quelli che accusano noi. A Tronca chiedo un incontro per trovare una soluzione – prosegue Andrea Moscato, un altro centurione – magari regolarizzandoci”.
Nel frattempo il Codacons si schiera a favore della delibera emanata ieri dal Commissario Francesco Paolo Tronca relativa ai centurioni che operano in prossimità dei monumenti. “Era necessario riportare ordine e legalità in un settore caratterizzato dalla totale mancanza di regole, che spesso ha creato disordini e problemi a turisti e utenti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Riteniamo però che figuranti e centurioni non debbano essere necessariamente vietati e del tutto cancellati”. “Sarebbe opportuno creare spazi appositi, gestiti direttamente dal Comune di Roma, dove i centurioni autorizzati dall’amministrazione possono posare per le foto con i turisti, quando sono gli stessi turisti a richiederlo di propria iniziativa, dietro pagamento di un ticket riscosso direttamente dal Comune. In tal modo si garantirebbe l’ordine pubblico e la sicurezza, e non si danneggerebbe la categoria dei figuranti”, conclude il Codacons

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