Centro vietato alle auto, la città respira
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Allarme smog E` scattato il primo blocco domenicale. L`assessore Peyla: “Fra sette giorni il secondo esperimento, poi faremo un bilancio. Certo, se ci fosse un altro parcheggio, come quello dell`Enel, ci sarebbero molti problemi in meno“. Attivate le navette di collegamento con le aree di interscambio Centro vietato alle auto, la città respira Ma le associazioni incalzano: “Provvedimento inutile contro l`inquinamento“ Per abbassare i livelli di polveri sottili e benzene, nella giornata di ieri, molto probabilmente sarebbe bastato il forte vento di tramontana che ha spazzato Lecce e il Salento. Ma, eventi atmosferici a parte, ieri era anche previsto il primo dei due blocchi domenicali alle auto, con le transenne che “presidiavano“ il centro cittadino. Che, dopo giorni di sforamenti e di smog, ha potuto finalmente “respirare“. L`ordinanza del sindaco, che verrà attuata anche domenica prossima, prevede lo stop alle auto dalle 9 alle 20. Divieto di transito e di fermata, pertanto, a tutti i veicoli lungo via XXV Luglio e nelle traverse e vie adiacenti; divieto di circolazione anche in via Garibaldi (corsia interna lungo il muro di cinta della villa comunale, a ridosso dell`isola spartitraffico e nel tratto compreso tra la stesa isola e via XXV Luglio), via Costa, piazzetta De Santis, via Alvino, via Di Biccari, via Trinchese (tratto compreso tra via XXV Luglio e via Templari), via Rubichi e via dei Mocenigo; senso unico di circolazione (dalla villa a piazza del Bastione) lungo viale De Pietro che, pertanto, non poteva essere percorso in entrata. Soddisfatto l`assessore alla Mobilità Giovanni Peyla. “Non si è lamentato nessuno – dice – e questo è già un fatto positivo. Ripeteremo l`esperimento domenica prossima e poi faremo un bilancio. Certo, se fosse attivo un altro parcheggio in centro, come quello dell`Enel, con 500 posti auto, ci sarebbero meno problemi di inquinamento anche durante i giorni feriali. Dobbiamo pure pensare a tutte quelle auto lasciate per strada perchè i proprietari non dispongono di box. Mi riferisco alle abitazioni del rione San Pio, di piazza Ludovico Ariosto, nei pressi del Tribunale, realizzate in un periodo in cui non era obbligatoria la dotazione del garage. Dobbiamo pensare a realizzare parcheggi anche per quelle auto, togliendole, così, dalla strada“. Nella giornata di ieri, in concomitanza con il blocco delle auto, sono state attivate le navette di collegamento tra i parcheggi di scambio ed il centro. E in via XXV Luglio, nei pressi della prefettura, hanno cominciato a tagliare le folte chiome degli alberi che – come si legge anche nell`ordinanza del sindaco Poli Bortone – potrebbero aver contribuito al superamento dei limiti delle polveri sottili. E` stato disposto, inoltre, di lavare il piano stradale con particolari solventi: l`obiettivo è di rimuovere lo strato di particolato depositatosi sull`asfalto. Le associazioni, tuttavia, sono convinte che questi provvedimenti non sono sufficienti per combattere lo smog. “La chiusura alle auto, fatta in questo modo, non serve a niente – sottolinea Piero Mongelli, responsabile della sezione leccese del Codacons – In particolar modo se effettuata di domenica, quando la città viene presa d`assalto dopo le 21. Se l`obiettivo è il contenimento dello smog, questa non è la soluzione giusta“. Cosa fare, dunque? “Si potrebbe chiudere un`area più vasta – aggiunge – avviando una seria politica ambientale e dando ai cittadini la possibilità di utilizzare i bus e le biciclette. Potenziando, in definitiva, i trasporti pubblici“. Anche secondo il responsabile del Wwf, Vittorio De Vitis, la chiusura parziale del centro non serve in alcun modo a combattere lo smog. “Discorso diverso, invece – aggiunge – se è fatta per sensibilizzare i cittadini, se è propedeutica ad altre misure, come il coinvolgimento dei gruppi di quartiere, delle associazioni, delle scuole, promuovendo l`utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico. Chiudere così, invece, è molto limitativo e marginale“. Valerio Guacci, presidente di “Nuovo centro storico“, lancia una proposta provocatoria. “Se il problema è lo smog e la circolazione veicolare, l`Amministrazione sia più coraggiosa e adotti provvedimenti drastici, come bloccare le auto nei giorni feriali. Invece si è voluto puntare il dito solo contro i commercianti, tralasciando tutte le altre categorie che vivono e lavorano in città“. E conclude: “Non credo che il problema dell`inquinamento esista solo in via XXV Luglio o in piazzetta De Santis: perchè non si fa un monitoraggio anche nella vicina piazza Mazzini? Per carità, nessuna azione di rivalsa. Sono solo curioso di sapere cosa ne pensano i negozianti del centro commerciale della città“.
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