17 Agosto 2005

Centro storico uno sviluppo tutto da rivedere

Francesco Logoluso, presidente cittadino del Codacons, Comitato per la difesa dei consumatori, in un intervento afferma che: “numerosi cittadini fanno pervenire presso la nostra sede denunce sullo stato di caos incontrollato che regna attualmente nel centro storico della nostra città. Il malcontento è innanzitutto dei residenti, i quali sono già esausti dei continui e ripetuti episodi di inciviltà che si verificano a breve distanza dalle loro abitazioni. Schiamazzi sino a tarda notte, locali che non osservano orari di chiusura, sporcizia che dilaga per vicoli e stradine, rumori che impediscono il riposo, rappresentano oramai una piaga. Si moltiplicano gli episodi di intolleranza, che solo nelle migliori delle ipotesi finiscono nelle aule dei Tribunali. Dall`altro lato vi sono i commercianti e degli esercenti della zona, i quali non possono che rivendicare il loro legittimo diritto ad esercitare la loro attività, atteso che per buona parte di essi l`attività si concentra nei soli mesi estivi“. Per Logoluso: “si genera così un conflitto di interessi, che vede sullo sfondo la totale indifferenza delle istituzioni cittadine, le quali ritengono di tacitare le loro coscienze con una semplice ordinanza che si limiti ad indicare orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali (per categoria) unito a qualche saltuario controllo sulla osservanza di questa ordinanza. Forse non si è ancora compreso come il problema del centro storico rischia di diventare una vera e propria bomba ad orologeria, atteso che a fronte del proliferare di locali pubblici, e del sotteso libero rilascio di licenze, v`è un crescente malcontento dei residenti. Molti ritengono che l`indifferenza ai propri problemi da parte dell`Amministrazione comunale, unita alle croniche e deprimenti lungaggini giudiziarie, possa trovare come unico rimedio il “farsi giustizia sommaria da sé“. Questa non è una realtà virtuale ma vita di tutti i giorni; vita di tutti i giorni per tutti coloro che o vivono nel centro storico o che comunque lo frequentano“. “Il problema, però, va inquadrato a parere del Codacons – afferma in conclusione Logoliuso – solo con un intervento deciso dell`Amministrazione comunale. Il punto di partenza dev`essere un ripensamento della “politica di recupero del centro storico“. La rivalutazione del territorio non può e non vuol dire soltanto pub, american-bar, paninoteche, pizzerie, o quant`altro. Recupero vuol dire cultura, vuol dire rilancio di attività artigiane, di nuove idee imprenditoriali, di un nuovo modo di concepire il territorio. L`amministrazione comunale deve capire come il cittadino e l`utente meritano molta più attenzione, molto più rispetto e considerazione per le loro problematiche. Non è sufficiente, per esempio, emettere l`ordinanza che disciplini l`orario di apertura e chiusura dei locali per poi effettuare controlli solo in forma saltuaria. Non è possibile lasciare che forme varie di inciviltà regnino sovrane tra le strade del centro storico. Il Codacons ritiene, pertanto, di assoluta urgenza costituire un tavolo permanente che coinvolga le associazioni dei commercianti, quelle dei residenti e i rappresentanti della Pubblica Amministrazione. Questo tavolo dovrebbe avere il compito di monitorare costantemente e continuativamente, soprattutto nel periodo estivo, tutte le problematiche che insorgono nel centro storico della città“.

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