15 Febbraio 2020

Centro regionale di Neurogenetica Scendono in campo anche le famiglie

interrogazione di bruno bossio (dem). il codacons richiama l’ asp
Luigina Pileggi lamezia terme Il Centro regionale di neurogenetica approda in Parlamento. La deputata dem Enza Bruno Bossio ha infatti presentato un’ interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell’ Interno e al ministro della Salute per sapere quali iniziative il Governo intende assumere per scongiurare la chiusura del Centro di neurogenetica di Lamezia, con la conseguente dispersione di risorse e competenze umane che in questi anni hanno costituito una punta avanzata della ricerca medica italiana. Nell’ interrogazione, la deputata evidenzia come il Crn è all’ avanguardia della ricerca nazionale e internazionale nel campo delle malattie del sistema nervoso e in particolare dell’ Alzheimer. La Giunta regionale ha stanziato dal 2016 al 2019 il finanziamento che ha consentito al centro di poter erogare. «Tale finanziamento è stato erogato all’ Asp di Catanzaro – scrive Bruno Bossio – che pare abbia bloccato l’ erogazione delle risorse. Come è noto l’ Asp di Catanzaro è stata commissariata per infiltrazioni mafiose dal consiglio dei ministri nel settembre 2019 e, come denunciato dalla direttrice Amalia Bruni, dal primo marzo il centro sarà costretto a licenziare molti suoi addetti per mancanza di fondi». Da qui l’ interrogativo: «Per quali ragioni si è verificata la mancanza di risorse finanziarie e soprattutto se su queste ragioni hanno influito decisioni assunte dalla gestione commissariale dell’ Asp?». A scrivere al ministro della Salute è anche il vicepresidente nazionale Codacons Francesco Di Lieto che in particolare incalza il ministro e il commissario ad acta della sanità calabrese Saverio Cotticelli affinchè chiedano al «commissario straordinario dell’ Asp di Catanzaro di recuperare, immediatamente, quei 17 milioni che l’ Asp ha dimenticato di chiedere indietro a una struttura privata del capoluogo». Rivolgendosi al ministro Speranza, il Codacons aggiunge: «Si faccia raccontare dal commissario cosa sostiene la Procura regionale della Corte dei Conti; chieda il motivo per cui l’ Asp di Catanzaro, commissariata per mafia, ha dimenticato di chiedere indietro la risibile cifra di 17 milioni di euro. Si recuperino subito i 17 milioni per provare a battere l’ Alzheimer. Altrimenti sarà evidente che sono più importanti gli appetiti privati delle sofferenze dei malati. Intollerabile che non vi siano fondi per garantire la ricerca e intollerabile che chiuda i battenti il Centro diretto da Amalia Bruni, scienziata di fama internazionale che, grazie ai suoi studi ha individuato la presenilina, ovvero il gene più diffuso dell’ Alzheimer». Intanto, a Lamezia è nato un comitato spontaneo dei familiari dei pazienti che frequentano il Centro di neurogenetica, che hanno deciso di scendere in campo a difesa delle cure e della ricerca, «unica fonte di speranza». Tra i familiari ci sono mogli, mariti e figli di persone che convivono con una demenza, «i veri esperti della situazione: nessuno più di loro può dire cosa significhi avere in Calabria un centro di riferimento per le famiglie, quali difficoltà si incontrano nella quotidianità della vita, e come la disinformazione legata a questo tema sia ancora troppo elevata». Per questo chiedono di essere ascoltati. Il comitato ha calendarizzato degli eventi di protesta e di informazione ma anche di raccolta fondi in favore di Arn per le prossime settimane.

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