26 Agosto 2003

Centro città: la fase operativa

RECANATI ? Alla ripresa dell`attività amministrativa, il dibattito politico si concentrerà sugli sviluppi intorno al progetto ?Centro Città?, che ora potrà entrare in una fase più operativa. Il Tar infatti ha dato ragione piena al Comune riguardo alla realizzazione del centro direzionale (uffici, garages, negozi, parcheggi auto e pullman, appartamenti) nell`ex area Isidori (nella foto), operazione urbanistica vicina ai 10 miliardi di lire con gli investimenti di un privato da individuare.
Proprio la consistenza dell`importo, la necessità di un bando, l`impatto che la realizzazione avrà sulla città, vengono considerati temi da affrontare in consiglio comunale. Ma a primavera le elezioni rinnoveranno l`amministrazione comunale. I tempi quindi diventano assai stretti per avviare le complesse procedure necessarie: i passaggi consiliari per il Comune rappresenterebbero un ulteriore ritardo.
I giudici amministrativi hanno respinto tutti i 14 quesiti di nullità del ricorso dell`avvocato Roberto Gaetani, presentato per conto del Codacons e di quattro residenti nella zona: Simonetta Gambadoro, Ruggerina Marconi, Cesarina Natalini, Lucia Filipponi, proprietarie di immobili ricadenti nell`area interessata al progetto. I ricorrenti sostenevano una svalutazione dei loro beni in conseguenza della realizzazione. Il Codacons invece rilevava come la zona interessata avesse la tutela paesaggistica e fosse sottoposta a inedificabilità. Proprio su quest`ultimo aspetto il Tar aveva nominato anche un perito, l`architetto Novelli del servizio urbanistica della Regione, per una precisa relazione tecnica sui quesiti avanzati dal Codacons. La ?ricognizione? di Novelli, sia sugli atti amministrativi esistenti che sul sito, ha allungato i tempi di una vicenda che si trascina da un anno e mezzo, e che ha visto diverse prese di posizione.
L`amministrazione comunale ha sempre sostenuto la necessità di risanare quella zona in forte degrado, attraverso un piano che prevedeva una serie di servizi di spessore per la città, primo fra tutti un grande parcheggio a ridosso del centro collegato alla sottostante bretella stradale in via di realizzazione. L`opposizione di centro sinistra aveva dato vita a una raccolta di firme (oltre 3.500) per invitare il Comune a rivedere il progetto, esclusa la destinazione a parcheggi. Sulla scia della raccolta di firme era nato anche il ?Comitato Fermiamo il Mostro?.
Nel loro ricorso i privati chiedevano un risarcimento danni di 600 milioni di vecchie lire (respinto). Ora dovranno pagare le parcelle dei legali anche 3.500 euro al perito del Tar, e non è escluso che ora il Comune, che da questa condotta ha sempre detto di avere ricevuto un danno notevole, non adisca le vie legali contro di loro per chiedere un mega risarcimento.
Resta comunque da vedere se l`avvocato Gaetani, in vacanza in Francia, una volta rientrato dalle ferie non ricorra al Consiglio di Stato.
Intanto per il Comune la sentenza è un buon viatico per procedere all`affidamento dell`incarico progettuale, e poi all`emissione di un bando per l`esecuzione dei lavori a carico di una impresa privata, che poi recupererebbe gli investimenti dalla vendita di appartamenti, box auto, uffici e spazi commerciali. Almeno questa era l`idea in origine visto che dal Comune, dopo l`infinita coda polemica, era trapelata la possibilità di qualche modifica rispetto allo scenario iniziale redatto all`epoca dall`architetto Mario Sensini, poi diventato responsabile dei lavori pubblici del Comune.

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