23 Dicembre 2020

Centraline in ritardo, esposto Codacons

A inizio gennaio entreranno in funzione le due nuove centraline Arpa per il rilevamento degli inquinanti atmosferici in città. L’ hanno comunicato l’altro ieri il presidente di Arpa Lombardia, Stefano Cecchin e l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo. Le due nuove centraline di via Tartaglia e via Sabbioneta sono state installate nel 2018 ma non erano entrate in funzione per il mancato allacciamento alla rete elettrica. Un ritardo «inaccettabile» per il Codacons, l’associazione dei consumatori, che ha presentato un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti (per spreco di denaro pubblico). Già il tavolo Basta Veleni i aveva inviato o una diffida a Ministero, Regione, Provincia, Comune e Arpa chiedendone l’allaccio che comunque è arrivato grazie anche al nuovo direttore di Arpa Brescia, Fabio Cambielli (arrivato a luglio in sostituzione di Giampietro Cannerozzi, in città per due anni). Il Codacons ricorda come l’Europa il 10 novembre abbia condannato l’Italia per la violazione del diritto Ue sulla qualità dell’aria in quanto il nostro Paese non si è impegnato a sufficienza per proteggere la salute umana, l’ambiente e l’economia dall’inquinamento atmosferico. Anzi, avrebbe procrastinato l’attivazione di strategie per risolvere, quanto meno rginare, il problema, cosicché «i valori limite applicabili alle concentrazioni di particelle PM10 sono stati superati in maniera sistematica e continuata tra il 2008 e il 2017» in diversi territori, tra cui Brescia. Spetterà alla Procura decidere se i ritardi nei monitoraggi supplementari dell’aria (esistono comunque centraline al Villaggio Sereno, in via Turati e al Broletto) abbiano profili penali.

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