22 Aprile 2011

“Centrale troppo vicina, prendiamo le distanze”

«Centrale troppo vicina, prendiamo le distanze»
 

– PERSICETO – «NO ALLA CENTRALE a biomasse davanti a casa». Infuocata assemblea di cittadini l’ altra sera nella sala parrocchiale a Le Budrie di Persiceto con tema la costruzione imminente di un impianto a biomasse a due passi dalle case – e dalle scuole – della frazione abitata da circa seicento persone. All’ incontro, organizzato dalla consulta di frazione, hanno partecipato un centinaio di residenti che sono caduti dalle nuvole quando hanno saputo dell’ arrivo della centrale che sarà realizzato, a quanto pare, a breve sul terreno di una nota azienda agricola del luogo. Hanno introdotto la discussione Brunella Borgia, Osvaldo D’ Agostino e Andrea Simonini che hanno illustrato a grandi linee il progetto presentato in Provincia l’ altro giorno. «Non siamo per nulla contrari – ha detto Simonini – alle centrali a biomassa, però non devono essere costruite davanti alle abitazioni. Praticamente quello che succederà qui a Le Budrie». Dalla platea gli animi si sono surriscaldati e i residenti sono intervenuti allarmati minacciando ricorsi, consulenze al Codacons e chiedendosi come mai l’ amministrazione comunale abbia subito passivamente la cosa. Preoccupate anche le mamme per le future emissioni nell’ aria della centrale. A mettere paglia sul fuoco anche alcuni residenti della Biancolina, un’ altra località del Persicetano, dove da qualche anno è in funzione una centrale a bio masse e che, a loro dire, causerebbe non pochi disagi ai residenti. Alla fine della discussione è stato deciso di costituire un Comitato, idea suggerita da Gianluigi Uburti, Stefania Minelli e Stefano Vancini, questi ultimi di professione avvocati. Il comitato già dai prossimi giorni si metterà in movimento per cercare di bloccare la realizzazione della centrale. «MI PREME puntualizzare – replica Renato Mazzuca, sindaco di Persiceto – che il richiedente dell’ impianto è un privato che intende installarlo all’ interno della propria azienda che si trova a ridosso del centro abitato. Abbiamo cercato di intervenire chiedendo di regolamentare le distanze. Ma senza successo. E aggiunge: «I criteri guida per l’ installazione di questi impianti sono nazionali e vietano ai Comuni di emettere normative in materia. Addirittura ho ricevuto una diffida dagli avvocati di questo privato a non ostacolare l’ attuazione del progetto».

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