24 Gennaio 2018

Cento nuove parti civili al processo Carisp superata quota 700

CESENA Hanno superato quota 700 le richieste di costituzione di parte civile nel processo penale che siè aperto contro dieci persone che nel 2012 avevano ruoli di responsabilità nella Cassa di Risparmio di Cesena. All’ indomani della prima udienza, che si è svolta lunedì in tribunale a Forlì, il comitato difesa risparmiatori Carisp guidato da Davide Fabbri ha comunicato che per quel che riguarda il suo gruppo, assistito da avvocati dell’ associazione dei consumatori Adusbef, sono state 75 le nuove costituzioni che si sono aggiunte a quelle già fatte. A queste se ne aggiungono 24 di azionisti che invece si sono rivolti al Codacons. Poi c’ è stata la grande novità rappresentata da una costituzione di parte civile eccellente: quella di Banca d’ Italia. L’ organo di controllo ritiene infatti di essere stato danneggiato dall’ ostacolo all’ attività di vigilanza con cui gli ispettori, secondo l’ accusa, si sarebbero scontrati durante le verifiche fatte presso la banca cesenate. Invista della prossima udienza fissata per il 5 febbraio, tutte lei stanze dovranno ora essere vagliate dai giudici, per verificare se siano ammissibili anche in relazione a questo secondo capo d’ imputazione, in aggiunta a quello per false comunicazioni sociali. C’ è però un altro nodo, ancora più importante, da sciogliere: la prosecuzione o meno del procedimento giudiziario in tribunale a Forlì, perché i difensori degli imputati ne hanno chiesto lo spostamento a Roma. Uno scenario che, oltre alla prescrizione ormai imminente delle accuse per il reato di falso, avvierebbe verso il medesimo destino l’ imputazione per ostacolo alla vigilanza.

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