1 Luglio 2009

CENTINAIA di utenti Asa si sono accalcati anche ieri mattina agli sportelli di via del Gazometro

LIVORNO CENTINAIA di utenti Asa si sono accalcati anche ieri mattina agli sportelli di via del Gazometro. E molti hanno dovuto rinunciare per tornare stamani, o un altro giorno, per chiedere spiegazioni dei maxi-conguagli (riferiti al periodo novembre 2008-maggio 2009) sui consumi di gas arrivati per posta venerdì. E le fatture scadono il 3 luglio. Una «mazzata»per molte famiglie, specie per quelle monoreddito, o composte da una sola persona che campa magari di pensione. E le cifre sono da capogiro: da 400 a 855 euro. Ad una signora è arrivato addirittura un conto di 1800 euro. «TUTTI GLI ANNI di questi tempi è così si sono lamentati tutti gli utenti in fila Asa ci presenta il conguaglio a fine giugno che molti non possono permettersi di pagare, se non dilazionato, quando viene consentito». E su tutto questo pesa anche l’Iva che varia dal 10 al 20 % a seconda della tariffa applicata per fascia di consumo. Un ulteriore salasso. «Sono qui per conto di mio padre Marcello che abita a Vicarello. dichiara Enrico Orsini ha ricevuto venerdì da Asa Trade la bolletta di conguaglio per 855,18 euro. Ma come fa un pensionato a pagare una cifra simile? Perché Asa Trade non si attrezza per fare letture dei contatori del gas più frequenti per spalmare la spesa su tutte le bollette?». «DUE LETTURE dei contatori l’anno non bastano prosegue Orsini e ho verificato che l’autolettura trasmessa per telefono e quella su internet non servono a nulla perché non vengono registrate». «E’ la seconda volta che vengo qui agli sportelli di Asa si lamenta Elena Nocchi che abita in città perchè ieri (lunedì, ndr) alle 12.30 gli sportelli hanno chiuso e me ne sono dovuta venire via». Alle 10 di lunedì c’erano già 200 persone in attesa. «VIVO DA SOLA e percepisco una pensione ci racconta Elena Zucchet e mi è arrivato un conguaglio gas di 527 euro. Ma come faccio a pagarlo?». Anche Anna Masi è pensionata. «MI si chiedono 480 euro di conguaglio. Perché si sono ridotti ora a pretendere da me tutti questi soldi quando le bollette precedenti, che ho pagato regolarmente, sono state tutte con importi bassi?». La stessa cosa è accaduta a Massimo Caminarecci: «Quando ho visto che le bollette dei mesi passati erano basse mi sono allarmato. Così ho fatto l’auto lettura comunicandola ad Asa. Ma visto il conguaglio da 750 euro che mi è arrivato, deduco che le mie autoletture sono cadute nel vuoto. Se devo pagare lo faccio, ma non così!». LA PIÙ ARRABBIATA è Mary Ferrari. «L’utenza del gas che ho a Donoratico è intestata a Vittorio Noti, mio marito. Asa ci chiede 1.800 euro non dovuti perché le bollette le abbiamo pagate regolarmente in base ai consumi fatti. Asa pur avendo riconosciuto che siamo in regola, ci chiede di pagare prima, per poi avere il rimborso delle somme versate in più. Non ci stiamo.  Ci siamo rivolti al Codacons di Milano e ci ha detto di non pagare. E di mettere tutto in mano ad avvocati. E’ la quarta volta che vengo a Livorno da Milano perché se chiamo al telefono non mi risponde nessuno. Così mi tocca prendere il giorno di permesso sul lavoro, venire in treno e mettermi in fila. E tutto questo tempo perso chi me lo ripaga? E’ una vergona».

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